sabato 16 aprile 2016

La NASA pubblica l'immagine di un cratere "sumero"

Ezinu
La cosa curiosa che molti di noi continuano a rimuginare la sera prima di coricarsi a letto, magari osservando dalla finestra la magnificenza del cielo stellato è per quale motivo le recenti scoperte astronomiche sono state spesso associate a delle divinità che in epoche remote rappresentarono motivo di venerazione da parte di quelle antiche civiltà particolarmente evolute nel campo dell'astronomia, come quella degli antichi Egizi, dell'antica Sumeria e quelle del centro-america considerate da molti le vere custodi degli ancestrali segreti dell'universo . 
Questa nuova immagine ottenuta dalle fotocamere della navicella Alba mostra il cratere Ezinu, uno dei più grandi di Ceres. L'immagine in questione non è di certo la più spettacolare tra le tante immortalate dalla sonda Alba, nonostante in essa si possono cogliere alcuni particolari molto interessanti dal punto di vista morfologico. La NASA afferma pomposamente di essere riuscita ad immortalare l'immagine del più grande cratere di Cerere, il più piccolo nano-pianeta del sistema solare. Chiamato in onore di Ezinu, la dea sumera del grano, il cratere misura circa 120 chilometri di diametro. La foto è stata scattata dalla sonda Dawn lo scorso 12 febbraio ad una distanza di 385 km dalla superficie del micro-pianeta .  La sonda Alba lanciata nel lontano 2007 è diventata la prima unità spaziale appositamente progettata per studiare Vesta, uno degli asteroidi più grandi, iniziando così una nuova fase esplorativa dopo il completamento della mappatura esterna di Cerere, il pianeta nano più vicino alla Terra. 
La sonda della NASA ha raggiunto il suo obiettivo il 6 marzo 2015, data in cui ha iniziato a studiare la superficie e gli strati superficiali di Cerere. 
Gli studi consentiranno  ai ricercatori di comprendere meglio quei pianeti particolarmente "giovani" che in modo asincrono si sono formati nel nostro sistema solare e di conseguenza verificare lo stato anagrafico di quei corpi celesti, che seppur affascinanti, lasciano trasparire un'inspiegabile sensazione di solitudine.
sputniknews.com

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