venerdì 17 giugno 2016

A 1500 anni luce dalla Terra

alien contact
È probabile che il numero di civiltà stellari potrebbe essere molto più basso di quanto pronosticato finora visto che il periodo di tempo per realizzare un eventuale contatto interplanetario potrebbe essere molto più lungo . 
Secondo lo scienziato Yervant Terzian Evan Solomonides, l'assenza di segnali extraterrestri e tracce riconducibili alla presenza di ipotetiche forme vita alternative nello spazio indica che la vita intelligente potrebbe essersi sviluppata a una distanza dalla Terra pari a 1500 anni luce. Questo vuol dire che prima di questo lasso di tempo non avremo modo di imbatterci con altre intelligenze. 
Tali deludenti affermazioni sono state fatte da alcuni astronomi in occasione della riunione annuale dell'Unione astronomica americana.
"Non abbiamo ancora raggiunto o imparato a conoscere quale potrebbe essere la vera struttura biologica di eventuali creature aliene, perché lo spazio è immenso e il tempo gioca a nostro sfavore. Anche se finora non abbiamo ottenuto ancora alcuna risposta da loro ciò non toglie che tra 500 anni potrebbe verificarsi effettivamente un contatto."
"L'assenza di questo contatto riflette la solitudine dell'uomo nell'universo", ha dichiarato Evan Solomonides, professore presso la Cornell University di Ithaca (USA).
Dove sono gli alieni? 
L'astronomo americano Frank Drake aveva sviluppato una formula per calcolare il numero di civiltà che potrebbero nascondersi nella nostra galassia con le quali probabilmente in un lontano futuro potremmo approcciarci attraverso un contatto interstellare. Il fisico Enrico Fermi,formulò una teoria conosciuta oggi come il paradosso di Fermi attraverso la quale ci si poneva il seguente quesito: se le civiltà extraterrestri sono tante, allora perché l'umanità non è riuscita ancora a rilevarne la presenza? I ricercatori hanno cercato di risolvere questo paradosso, ricorrendo a varie metodologie di studio . La più popolare di queste teorie è l'ipotesi formulata da Rare Earth, il quale afferma che le condizioni indispensabili affinché si potessero sviluppare delle forme di vita intelligenti, dovrebbero riprodurre in tutte le sue componenti univoche la sostanza dell'evoluzione biologica avvenuta sul nostro pianeta. 
"È del tutto improbabile che possano concorrere milioni di circostanze e questo potrebbe spiegare il motivo per cui non abbiamo incontrato ancora degli alieni", ha dichiarato Peter Ward. Evan e il suo collega Solomonides Yervant Terzian offrono una spiegazione alternativa in merito al controverso paradosso di Fermi calcolando quanti pianeti fuori del sistema solare potrebbero captare i segnali emessi dalla civiltà umana.La prima di queste trasmissioni radio ad essersi propagata nello spazio, secondo gli astronomi, va attribuita al discorso di Adolf Hitler in occasione dell'apertura a Berlino delle Olimpiadi del 1936 .
sputniknews

1 commento:

  1. E se invece dovessimo cercare in casa nostra ?

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