domenica 26 giugno 2016

Cosa serve per pilotare una navicella extratterstre?

technology ufo
"La scienza degli extraterrestri"di Eric Julien presenta la sua teoria "del tutto" con la pretesa di spiegare in modo esaustivo ed accessibile a tutti i profani il mistero scientifico che si nasconde dietro al volo dei dischi volanti accuratamente schematizzati graficamente attraverso una serie di dettagliate illustrazioni (oltre 140 immagini). Inutile dire che il contenuto di questo interessante libro filosofico è incalcolabile e merita essere letto affinché possiamo comprendere seppur in modo approssimativo la vera dinamica degli Ufo. 

In una coerenza prodigiosa, l'inspiegabilità della scienza moderna del tutto iniqua qualora venisse intesa su scala cosmica,vede contrapposta la Scienza degli extraterrestri che si prefigge di spiegare alcune strane dinamiche inerenti la questione UFO, come l'antigravità,la propulsione, i rapimenti alieni, la formazione dei cerchi nel grano e infine alcuni strani fenomeni luminosi. 
Inoltre l'autore del libro spiega cosa accade nel momento in cui le onde dei radar si riflettono su dei corpi solidi. Egli sintetizza che i moduli di rilevazione dei radar ricevono in cambio solo una piccola parte di queste onde che vengono amplificate e tradotte come un puntino luminoso.  Il conseguente flusso d'onda così ottenuto va a incontrarsi con un campo temporale capace di alterare la frequenza in sé, ma non la direzione delle onde come avviene di solito con la tecnologia stealth di alcuni aerei militari estremamente avanzati. 
L'autore del libro afferma che il potenziale gravitazionale tende ad essere annullato poiché la de-gravitazione cresce in modo proporzionale con il tempo al quadrato. Alla luce di quanto sopra, il disco volante è strutturato da un doppio rotore in grado di generare una rotazione inversa grazie a una rete di superconduttori, da un oscillatore centrale e da un toro periferico per cui il suo moto nello spazio non è affatto isotropo né tanto meno omogeneo. 
Si tratta di una padronanza assoluta dello spazio e del tempo. Ciò che è importante, è saper padroneggiare il meccanismo di cambio di direzione. Esso è fornito dai due rotori contro-rotanti. L'elemento di base di un UFO è dettato da un differenziale di velocità temporanea ottenuta dai rotori strutturati separatamente. Questo sfasamento spiega il comportamento "a foglia morta" descritto da numerosi testimoni. I ben noti effetti giroscopici quindi produrrebbero delle alterazioni delle tre dimensioni dello spazio. Quanto sopra esposto rappresenta solo un'estrema sintesi delle teorie esposte nel libro che non dovrebbe mancare sulle scrivanie degli ufologi.

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