mercoledì 15 giugno 2016

Le"astronavi madre" scambiate erroneamente per delle città galleggianti?

vimana8
Wendell C. Stevens cita una serie di studi dedicati alla provenienza degli UFO, che videro impegnati alcuni scienziati di Bruxelles che lavoravano per conto del A. Kraainema Research Laboratory.
Gli scienziati sono giunti alla conclusione che i membri di una civiltà avanzata , dopo aver raggiunto un certo livello di tecnologia, si vedrebbero costretti a lasciare il loro pianeta natale per poi continuare a vivere all'interno di una grande "nave madre" creata artificialmente in modo da potersi adattare in un mondo artificiale all'interno del quale soddisfare perfettamente alle loro esigenze. Gli abitanti di questi mondi artificiali sarebbero costretti a ricorrere a una costante manutenzione del loro micro ecosistema in modo da rendersi perfettamente autosufficienti e non dipendere da alcun altro pianeta.  Questi mondi erranti in grado di volare per un tempo indeterminato e viaggiare attraverso lo spazio in tempi relativamente brevi sono ampiamente raffigurati nella letteratura vedica che sembra avere una certa familiarità con l'idea di "città volanti" caratterizzate da un ciclo chiuso di autosufficienza tale da poter viaggiare liberamente nelle vaste distese cosmiche. Nel più antico dei trattati filosofici, quello Vedico, la cui datazione risalirebbe a più di 5000 anni fa, viene descritta una cultura ariana che milioni di anni viveva su questo pianeta e su come i suoi rappresentanti riuscirono ad ottenere straordinari risultati scientifici. La conoscenza degli Ariani per tutto ciò che riguardava la struttura della materia e del volo spaziale era particolarmente avanzata, sia in termini di scienza ariana che come manifestazione cosmica. Nei Veda, sono numerose le informazioni circa alcuni strani meccanismi artificiali costruiti con il legno i quali permettevano all'astronave di muoversi liberamente attraverso l'aria avvalendosi di ali simili a quelle degli aerei moderni. 
La maggior parte di questi antichi meccanismi erano del tutto diversi da quelli finora riscontrati nella moderna avionica. Molti di questi Vimana erano in grado di avvalersi di una misteriosa energia , mentre il loro aspetto non doveva essere così diverso dai moderni UFO. Quindi, dobbiamo presupporre che le antiche città volanti tanto mistificate dagli antichi popoli dell'India altro non erano che l'erronea interpretazione di quelle che oggi potremmo interpretare come delle gigantesche astronavi madre?

1 commento:

  1. Non a caso se pensi ad una meta spirituale pensi ad un viaggio in india...
    Scindere spiritualità ed alieni ufo é il fiore all occhiello della strategia degli illuminati.

    Se a ritroso unisci religione profeti anima e chakra ad alieni ufo e canalizzazioni, forse che inizi a intravedere vagamente appena la punta Dell iceberg...

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