martedì 14 giugno 2016

Nuove indiscrezioni rivelano che i crateri Siberiani potrebbero avere un'origine extraterrestre

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Inutile dire che queste nuove informazioni condivise anche dal sito mundoesotericoparanormal.com ha suscitato grande scalpore nella comunità dei cospirazionisti. 
Chi non ricorda il mese di maggio 2015, quando a seguito di un avvistamento UFO si apri'  una nuova voragine nel villaggio di Lunyevka, nella regione di Perm, la cui larghezza si aggirava intorno ai 25 m. e la profondità sui 10 m. 
La nuova scoperta è stata riportata agli inizi del mese dal Daily Mail online, secondo il quale l'enorme cratere apertosi nella penisola di Yamal sarebbe aumentato notevolmente  in termini di dimensioni, 15 volte le sue dimensioni originali. Secondo lo scienziato Vladimir Epifanov, alcuni residenti locali hanno confermato che prima della comparsa del misterioso cratere si era verificata una potente esplosione che aveva illuminato un vasto tratto di cielo. 
Con una dimensione di circa 4 metri di larghezza e 90 metri di profondità, la sua vera origine è stata ampiamente discussa dagli esperti, i quali hanno suggerito che il cratere potrebbe essersi formato a seguito del collasso del permafrost indotto dai cambiamenti climatici o in alternativa da un'esplosione innescata dalla fuoriuscita di gas metano. Tuttavia, nell'arco di poche settimane, la Siberia tornava a far notizia a seguito dell'apertura di altri inspiegabili crateri . 
I piccoli fori individuati nella penisola di Yamal Peninsula, dimostrano che lo strano fenomeno non è isolato, visto che sembrano essere stati provocati da qualcosa che la comunità scientifica non riesce ancora a spiegare. 
E come se tutto ciò non bastasse ad infittire il mistero, nel mese di aprile 2015 un gruppo di ricerca dell'Accademia Russa delle Scienze avrebbe rilevato la presenza di un "oggetto non identificato" all'interno di uno dei crateri. Secondo gli scienziati, l'oggetto misterioso sembrava una capsula spaziale per via della sua struttura metallica rilevata dalle apposite apparecchiature elettroniche. 
Alcune settimane dopo, gli investigatori hanno dichiarato di essere stati costretti ad evacuare la zona per via "dell'ambiente ostile" rilevato all'interno del cratere che avrebbe determinato un inspiegabile guasto meccanico all'elicottero impiegato dai ricercatori per monitorare dall'alto la vasta tundra siberiana. 
La cosa strana è che dopo questo incidente, non si hanno più avute notizie del team di scienziati russi. Quello che sembra avvalorare la scoperta fatta dagli scienziati russi è che alcuni abitanti del luogo ricordano ancora oggi una forte esplosione e un grande bagliore. Secondo alcuni ricercatori l'apertura di tali crateri potrebbe avere qualcosa a che fare con il meteorite di Chelyabinsk che nel mese di marzo 2013 è stato filmato in tutta la Russia da decine di telecamere amatoriali. Il bolide spaziale, nell'entrare nell'atmosfera terrestre è esploso con la forza di circa 500 kilotoni di TNT disintegrandosi in una moltitudine di frammenti. L'esplosione provocò un'onda d'urto che fu percepita in tutta la regione del Chelyabinsk Oblast, a seguito della quale più di 1.500 persone riportarono serie ferite a seguito del danneggiamento delle infrastrutture situate nella zona.

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