giovedì 2 giugno 2016

Quando lo scetticismo intellettuale e scientifico rischia di sconfinare nell'irrazionale

scetticismo intellettuale
Lo scetticismo sulla base di analisi "socio-psicologiche" ha guadagnato un posto di rilievo nell'ufologia soprattutto alla fine degli anni '70. Quello che oggi è chiamato il "fenomeno UFO" fu considerato all'epoca qualcosa di troppo strano per essere credibile ed accettato da tutti.
Uno degli scrittori più letti è il francese Méheust Bertrand, con i suoi libri di "fantascienza e dischi volanti" (1978) e "dischi volanti e Folklore" (1985). In questo contesto lo stesso approccio scettico fu applicato anche al fenomeno dei rapimenti alieni. Il rappresentante più pubblicizzato di questa tendenza è senza dubbio il sociologo Pierre Lagrange, che aveva una indiscutibile capacità di mettere in discussione l'esistenza stessa dello scetticismo. 
In un certo senso questa tendenza era del tutto "comprensibile" se si considera quel particolare periodo storico, anche se si deve aggiungere che le autorità statunitensi assunsero rapidamente un sistematico atteggiamento di messa in discussione di tutti quegli argomenti che in qualche modo avrebbero potuto avere qualcosa a che fare con la questione Ufo. Tale atteggiamento dissacratorio esercitò una forte influenza non solo negli Stati Uniti ma in tutto il resto del mondo, in particolar modo nell'Unione Sovietica che adottò la stessa condotta superficiale. Tuttavia, la maggioranza della gente era intenzionata a voler imboccare una strada del tutto nuova visto che erano sempre più numerose quelle persone che non escludevano la possibile esistenza di civiltà diverse dalla nostra, grazie anche alla scoperta di numerosi pianeti extrasolari. 
Si supponga per un attimo che potrebbero esistere nella nostra galassia un miliardo di pianeti simili al nostro! Quanti di questi potrebbero ospitare delle forme di vita seppur allo stato embrionale? Quello che è certo è che la messa in dubbio di tali teorie iniziò nell'estate del 1947, con la negazione dell'incidente di Roswell, come evidenziato dalla stampa di quel periodo. Tutto ciò diventa ancora più evidente qualora avessimo la fortuna di leggere gli articoli pubblicati nel 1947 sul New York Times. Essi mostrano un crescente interesse da parte dell'opinione pubblica che nei primi giorni di luglio del 1947 dovette confrontarsi con una nuova realtà cospirativa. Con il rifiuto dell'incidente di Roswell, ampiamente trattato in prima pagina il 9 luglio 1947, i commenti che ne scaturirono furono rapidamente ridicolizzati dai governativi che in questo modo riuscirono a distogliere altrove l'attenzione della gente sempre più confusa . 
Già all'epoca alcuni ricercatori UFO erano soliti chiedersi quali fossero le vere intenzioni di questi "visitatori". Erano ostili, neutrali o benevoli? 
Uno dei migliori investigatori americani di quel periodo, il maggiore Donald Keyhoe, non esitò a diffondere l'idea che tali esseri avrebbero potuto costituire una minaccia per il genere umano , visto che si sarebbero resi responsabili della morte dell'aviatore Mantell avvenuta nel mese di gennaio 1948 . 
Tuttavia, nei primi anni '50 un ruolo importante lo esercitò un gruppo di "contattisti", tra cui il famoso George Adamski, che relaziono' i suoi intimi incontri con degli alieni benevoli.
© Gildas Bourdais

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