sabato 30 luglio 2016

Alieni Nordici;l'incredibile esperienza vissuta da Peter Khoury

Nordic Aliens
John Carpenter, rappresenta una pietra miliare nella comunità ufologica proprio per aver sostenuto che il tipico alieno nordico, come descritto da alcuni contattisti-canalizzatori, "deve essere inteso come un'entità Spirituale paterna, vigile, sorridente, affettuosa e onnisciente".
I "Nordici "sono spesso associati con la crescita spirituale e l'amore oltre ad essere i protettori dell'intero genere umano nonostante non avesse raggiunto una completa consapevolezza spirituale attraverso la quale ottenere l'aiuto offerto da queste luminose e benevoli Entità .  Gli alieni nordici, dai chiari tratti somatici nordeuropei, fanno parte di una particolare categoria di extraterrestri che a nostra insaputa si sono evoluti in varie parti della galassia molto prima della comparsa del genere umano .Si ritiene che gli alieni nordici provengano dalle Pleiadi, un ammasso stellare distante dalla Terra circa 400 anni luce. 
La storia che state per leggere ha veramente dell'incredibile che agli occhi di molti scettici potrebbe apparire del tutto inverosimile.  Uno di questi incontri con degli affascinanti alieni alti e bianchi, i "Nordici", si sarebbe verificato il 23 luglio 1992 nella città di Sydney, Australia.  Erano circa le 7:30 di mattina, quando il sonno di Peter Khoury fu interrotto bruscamente dalla presenza di due strane donne inginocchiate accanto al suo letto. Le due bionde donne erano particolarmenteo attraenti nonostante che i loro occhi fossero molto più grandi ed espressivi di quelli umani.  Al suo risveglio e con grande stupore, l'autore della storia scoprì che il suo pene era stato avvolto con due strani lacci di colore giallo.  Dopo aver condotto un test del DNA sui due insoliti lacci, si scoprì che quelle due bellissime donne erano delle aliene nordiche. 
Ovviamente questa incredibile storia sintetizzata all'estremo è solo una delle tante che continuano a circolare tra gli adepti della New Age i quali traggono fonte d'ispirazione dai dettami sanciti da una fratellanza cosmica sigillata anticamente tra gli esseri umani e i loro archetipi spirituali rappresentati da pervasivi e benevoli Esseri di Luce.  Ciò vorrebbe dire che alcuni alieni non sono affatto degli esseri biologici ma piuttosto delle eteree Entità in grado di manifestarsi a loro piacimento sotto forma di umanoidi muniti di un apparato genetico basato sullo stesso principio di quello del genere umano. Una tale ipotesi potrebbe rafforzare ulteriormente la teoria della universalità della vita nell'universo.

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