venerdì 1 luglio 2016

I punti luminosi di Cerere tornano a sconcertare gli scienziati

Cerere
Lo scorso anno gli scienziati erano giunti alla conclusione che i misteriosi punti luminosi individuati sul pianeta nano Cerere contenevano una grande quantità di solfato di magnesio idratato.
Secondo quanto riportato dal sito Russia Today, un nuovo studio sembra aver rilevato un'altra fonte che potrebbe essere la vera causa circa l'origine di questi punti luminosi. Mercoledì scorso sono stati rilasciati due studi che pretendono di far luce sulla composizione del sottosuolo del pianeta nano e sull'origine delle emissioni luminose che dal giorno della loro scoperta hanno sconcertato gli esperti i quali non sanno spiegarsi se questi punti luminosi sono il risultato della riflessione di acqua ghiacciata, sali evaporati o da un'altra fonte tutt'ora sconosciuta.  Secondo uno studio pubblicato sulla rivista 'Nature', il materiale luminoso individuato nel cratere Occator, è composto da grandi quantità di carbonato di sodio, un minerale che si forma solitamente nelle sotterranee sorgenti idrotermali. In precedenza, gli scienziati erano convinti che questi punti luminosi erano per lo più dei composti di solfato di magnesio idrato, che è simile al magnesio solfato noto come sale Epson. "E' stato qualcosa che non ci aspettavamo" ha dichiarato sul portale Space.com ,Chris Russell, uno dei ricercatori della University of California (USA), s . 
"I carbonati sono un forte indicatore dei processi che hanno avuto luogo all'interno del pianeta nano il che lo rende più simile alla Terra per via della sua composizione chimica che caratterizza il suo interno", ha aggiunto il ricercatore. Un altro studio, pubblicato sulla rivista 'Nature Geoscience', rivela che il sottolivello della superficie di Cerere rappresenta il 60% - 70% di un miscuglio di rocce, sali e clatrati, mentre il ghiaccio costituisce non più del 30% - 40% . 
I più grandi crateri del pianeta nano raggiungono diversi chilometri di profondità, ove potrebbero nascondersi grandi quantità di ghiaccio.
Gli scienziati ritengono che attraversò l'analisi della composizione dei sali presenti sulla superficie di Cerere, si potrebbero ottenere altre preziose informazioni su ciò che accade realmente all'interno del pianeta nano.

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