mercoledì 6 luglio 2016

Suoni alieni registrati su Giove

Jupiter
Quella che appare in questa spettacolare immagine di Giove è l'ultima aurora ripresa dal telescopio spaziale Hubble le cui dimensioni si aggirano a quella della Terra.
L’origine delle aurore gioviane (visibili solo a raggi X e nell'ultravioletto) rimane ancora un mistero .Secondo gli astronomi sono generate dall'interazione tra il campo magnetico di Giove e quello delle sue tre lune. Queste gigantesche aurore sono create dall'enorme campo magnetico che caratterizza il gigante gassoso anche se gli scienziati non sono riusciti ancora a spiegare l'origine di strani suoni alieni che potrebbero essere stati generati da enormi creature viventi nell'atmosfera del pianeta. I suoni sono stati raccolti dal veicolo spaziale della NASA, Juno, nel momento in cui entrava nell'orbita di Giove lo scorso 4 luglio, dopo un viaggio di cinque anni attraverso lo spazio interplanetario. 
La sonda spaziale è impostata per stabilizzarsi nell'orbita di Giove in modo da ottenere delle informazioni sulla composizione dell'atmosfera del pianeta, il campo magnetico e alcuni insoliti fenomeni atmosferici. La ricerca di indizi che potrebbero far luce sulla formazione di Giove, è particolarmente importante per la comunità scientifica già entusiasta per l'ingresso nel suo campo gravitazionale della sonda Juno. Il 24 giugno 2016, la sonda Juno nell'attraversare il confine del campo magnetico di Giove avrebbe registrato una serie di inquietanti segnali radio catturati dagli appositi strumenti riceventi ospitati a bordo del veicolo spaziale. Gli astronomi della NASA sostengono che questo fragoroso sbarramento acustico potrebbe essere provocato da un fenomeno noto come "shock astrofisico" . Esso si verifica come risultato dell'interazione tra il campo magnetico di un oggetto celeste e il plasma che compone lo stesso vento solare. Viaggiando a velocità supersoniche, queste particelle cariche vengono rallentate e riscaldate dal campo magnetico che incontrano durante il loro cammino, dando origine a questi inquietanti suoni ultraterreni. Gli esobiologi suggeriscono che potrebbero esistere forme di vita esotiche nella spessa atmosfera di Giove, composta principalmente da idrogeno,ammoniaca, metano e acqua. 
Questi sono gli stessi gas che sono stati utilizzati nel famoso esperimento di Miller-Urey, attraverso il quale si era dimostrato come i mattoni fondamentali della vita potrebbero essere prodotti da una serie di reazioni gassose all'interno dell'atmosfera di un qualsiasi pianeta. Abbiamo poche informazioni su ciò che accade veramente sotto le vorticose nuvole di Giove, e quelle poche di cui siamo in possesso provengono dai dati raccolti nel mese di luglio 1995 da una sonda in titanio espulsa dalla navicella Galileo nell'atmosfera del gigante gassoso. La sonda è sopravvissuta per 57 minuti prima di venire schiacciata dall'immane pressione di Giove .

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