sabato 13 agosto 2016

Su Marte, scoperte delle antiche conchiglie di mare

conchiglie di mare
Ogni astronomo sa che il gas interstellare contiene molecole che costituiscono gli elementi essenziali per la nascita di primordiali forme di vita.
Considerandolo le innumerevoli galassie e i miliardi di stelle, la vita potrebbe benissimo essersi sviluppata da qualsiasi parte là fuori. Senza allontanarci troppo dalla Terra, Marte è considerato il miglior candidato per aver ospitato delle rudimentali forme di vita poiché in un lontano passato la sua superficie era caratterizzata da enormi serbatoi d'acqua, elemento questo essenziale affinché la vita potesse svilupparsi anche su quei pianeti non molto diversi dalla Terra sotto il profilo geologico . Secondo l'ufologo Scott Waring, l'immagine di cui sopra rappresenta la prova in assoluto della presenza sul pianeta rosso di antichi fossili acquatici. Le foto scattate di recente dal rover Curiosity, sembrano ritrarre delle antiche conchiglie di mare. Nelle immagini trasmesse a Terra dal rover Curiosity , si possono notare degli oggetti bizzarri simili a conchiglie che a ragion di logica non dovrebbero trovarsi in quel luogo inospitale.
Tuttavia, molti esperti, tra cui alcuni dipendenti della NASA continuano a dimostrarsi particolarmente scettici sul fatto che Marte avrebbe potuto ospitare delle forme di vita seppur elementari come le conchiglie . Secondo gli scienziati, i reperti rinvenuti nelle immagini catturate dal rover della NASA, potrebbero essere dei frammenti di roccia. Inoltre, le foto possono essere fuorvianti visto che prima di essere condivise in rete vengono opportunamente trattate graficamente dagli esperti della NASA. È mai possibile che degli alieni (terrestri) abbiano voluto alterare le immagini attraverso un editor grafico affinché venissero occultate quelle tracce riconducibili ad antiche forme di vita su Marte? Ovviamente questa e' solo una battuta di cattivo gusto.

1 commento:

  1. Rai SCOPERTO PIANETA
    'GEMELLO' TERRA

    I cieli sono ormai affollati di esopia-
    neti: pianeti all'esterno del nostro
    sistema solare ma la maggioranza sono
    giganti gassosi e lontanissimi dalla
    Terra, anche in termini 'galattici'.

    Pochi sono considerati terragni' (simi-
    li alla terra') ed ora uno - ancora
    privo di nome - è stato scoperto ad un
    passo astronomico da casa.

    Orbita infatti intorno a 'Proxima Cen-
    tauri' che, come dice il nome in lati-
    no, è la stella più vicina a noi: solo
    4,23 anni luce ossia 39.900mld di km,
    o 271.000 volte la distanza tra Sole
    e Terra.
    da televideo rai

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