venerdì 26 agosto 2016

Una nuova Terra scoperta a quattro anni luce di distanza

second Earth
Un pianeta roccioso che potrebbe ospitare delle ipotetiche forme di vita è stato scoperto a quattro anni luce dalla Terra, abbastanza vicino da raggiungere per le future missioni spaziali. 
Il pianeta è stato individuato in prossimità della sua doppia stella Alpha Centauri. Gli astronomi hanno ora la prova evidente che la nostra stella più vicina, Proxima Centauri, rappresenta il Sole di un altro mondo molto simile alla Terra. Il gruppo di ricercatori, utilizzando i telescopi dell'European Southern Observatory (ESO), hanno chiamato la nuova Terra "Proxima b" . Prima di questa scoperta sono stati individuati migliaia di esopianeti lontani per cui, a differenza degli altri, questo nuovo pianeta potrebbe presto diventare meta di future missioni spaziali colonizzatrici. Nonostante che quattro anni luce corrisponda a più di 25 miliardi di miglia, le future generazioni di veicoli spaziali super-veloci, nei prossimi decenni potrebbero intraprendere concettualmente dei viaggi alla volta del pianeta che in futuro non molto lontano potrebbe essere colonizzato dai viaggiatori spaziali provenienti dalla Terra . Un possibile ostacolo affinché la vita possa evolversi e prosperare su questo nuovo pianeta è il modo con cui esso si approccia con la sua stella madre. Proxima B si trova a soli 4,6 milioni miglia (7,5 milioni di km) dalla sua stella, pari al 5 per cento della distanza che separa la Terra dal Sole, per cui occorrono solo 11-12 giorni per completare un'orbita nonostante fosse molto più grande della Terra. Poiché Proxima Centauri è una debole nana rossa che irradia molto meno calore rispetto al sole, e considerando che si trova nella 'zona abitabile', le temperature potrebbero essere abbastanza miti da permettere all'acqua liquida di scorrere in superficie. La temperatura sulla superficie del pianeta potrebbe essere compresa tra i -90 ° e 30 ° C (-130 e 86 gradi Fahrenheit). 
D'altra parte, il pianeta è costantemente bersagliato da potenti raggi ultravioletti e raggi X sprigionati dalla sua stella. Qualsiasi forma vita presente sulla sua superficie dovrebbe essere abbastanza resistente da sopportare gli effetti devastanti delle radiazioni. La prospettiva di trovare delle forme di vita su Proxima b continua essere motivo di discussione tra gli scienziati eccitati da tale scoperta .
unexplained.co/news

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