martedì 11 luglio 2017

Che fine hanno fatto i vecchi dischi volanti?

Forse gli extraterrestri hanno preso la saggia decisione di aggiornare una volta per tutte la loro antiquata flotta spaziale e ricorrere a dispositivi volanti d'ultima generazione e magari più preformanti?
Bei tempi gli anni 40-50 e 60 quando i cieli terrestri erano solcati esclusivamente da velivoli discoidali come quelli raffigurati in numerosi film Hollywoodiani quando lo schermo in bianco non era solo roba da daltonici. 
È interessante notare che anche Sam Monfort si è accorto del drastico calo di avvistamenti dei cosiddetti dischi volanti che nel folklore classico li dobbiamo collocare ad epoche in cui i nostri nonni erano ancora dei giovanotti e donzelle pieni di nobili virtù testosteroniche. 
Che fine hanno fatto i classici dischi volanti? 
Il drastico calo di avvistamenti gli dobbiamo forse collocare in un contesto storico o in un ingannevole cambiamento di strategia da parte degli ingegneri della US Air Force statunitense? Il ricercatore sopra citato afferma che gli Stati Uniti sembrano essere quelli più soggetti agli avvistamenti UFO rispetto al resto del mondo e ciò potrebbe suggerire la sperimentazione di chissà quale marchingegno volante di fattura terrestre. Stando a quanto riportato dal sito indy100.com, gli Stati Uniti avrebbero riportato 300 casi di avvistamenti oltrepassando di gran lunga la media globale. Il ricercatore Monfort ha inoltre collezionato un incalcolabile numero  avvistamenti che in seguito sono stati meticolosamente catalogati dal MUFOM, un'organizzazione statunitense impegnata nell'affrontare in modo scientifico un gran numero di avvistamenti che quotidianamente vengono segnalati dalle varie parti del mondo. 

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