La Cina riesce a teletrasportare un oggetto nello spazio

Se fino a ieri il teletrasporto era considerato qualcosa di irrealizzabile e degno solo dei film di fantascienza, ora sembra che non sia più così. Infatti un team di ricercatori cinesi è riuscito a teletrasportare un fotone nello spazio, la particella elementare senza la quale la luce non potrebbe diffondersi in tutte le direzioni .Il fotone è stato teletrasportato verso un satellite cinese attualmente operante in un'orbita bassa e precisamente a 500 km di altezza. Questo primo risultato positivo fa presagire enormi progressi nel settore delle telecomunicazioni senza parlare dei futuri campi d'applicazione tra cui i famosi viaggi a curvatura anticipati nei numerosi film di fantascienza. 
Secondo il MIT Technology Review questi nuovi risultati sono molto incoraggianti anche se è ancora prematuro ipotizzare il teletrasporto di enormi astronavi. 
Nel 2016, la Cina ha messo in orbita un particolare tipo di satellite, chiamato Micius, concepito per funzionare come un ricevitore di fotoni altamente sensibile. In realtà, lo scopo del satellite è quello di rilevare le variazioni dei fotoni allo stato quantico. Tuttavia il teletrasporto sperimentato dai cinesi non lo dobbiamo immaginare come quello che accompagna le varie smaterializzazioni osservate nel film di "Star Trek". Per diversi anni, i test condotti sul teletrasporto sono stati abbastanza soddisfacenti visto che sono riusciti a coprire distanze sempre più grandi. Gli scienziati cinesi hanno creato sulla Terra una rivoluzionaria rete quantistica del tipo satellitare che ha permesso loro di battere il record della distanza più lunga per la quale è stato realizzato con successo il teletrasporto .Gli scienziati spiegano che questa rete è ciò che ci permette di trasmettere informazioni quantistiche essenzialmente caricando e scaricando le informazioni assegnate ad ogni singolo 'oggetto' che in questo caso è rappresentato da un fotone. Ciò avviene assegnando un "collegamento" a un secondo fotone (oggetto) il quale assume l'identità del primo. 
In definitiva, i precedenti esperimenti di teletrasporto tra luoghi distanti sono stati limitati ad una distanza all'ordine di 100 chilometri, questo per via della dispersione di fotoni nelle fibre ottiche o nelle tradizionali reti terrestri. 
Questo nuovo studio apre la strada per una tecnologia rivoluzionaria che potrebbe forse un giorno concretizzarsi in quello che abbiamo visto solo nei film di fantascienza.

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