Psicosi aliena. Colpa di Steven Spielberg?

Nessuno ha una risposta alla domanda: "Dove sono gli alieni? Perché ancora non si sono fatti vivi?".
Una spiegazione potrebbe essere proprio la sconfinata vastità dell'universo e le innumerevoli galassie all'interno delle quali si potrebbero celare innumerevoli mondi abitabili e ciò potrebbe indurre gli scienziati a rivolgere la loro attenzione in luoghi sbagliati. Forse, un giorno in un futuro non troppo lontano, potremmo ricevere quel tanto temuto radiomessaggio alieno proveniente da una galassia lontana.Il "paradosso di Fermi" inquadra perfettamente la profonda assurdità nel voler cercare alternative forme di vita oltre a quella già presente sulla Terra.
Gli scienziati hanno scoperto migliaia di pianeti intorno alle loro rispettive stelle e ciò incoraggerebbe la ricerca di esopianeti caratterizzati da una biosfera simile a quella terrestre. Eppure tutto quello che abbiamo scoperto finora è un freddo ed insignificante vuoto cosmico. 
Un silenzio radio intenzionalmente pianificato? 
La possibilità che ci sia qualcosa là fuori non deve essere sottovalutata a priori anche perché, curiosamente, gli scienziati sono sempre più propensi ad accettare la teoria extraterrestre. E proprio in "The Close Encounters Man: Come un uomo ha costretto il mondo intero a credere negli UFO", che lo sceneggiatore Mark O'Connell racconta la graduale evoluzione cognitiva di J. Allen Hynek, un astronomo dell'aeronautica statunitense che da feroce debunker si è trasformato improvvisamente in forte sostenitore della teoria extraterrestre. Il racconto di J. Allen Hynek, si concentra alcuni anni prima che Fermi decise di porsi l'interrogativo su come gli alieni avrebbero potuto condizionare la mente degli americani. Basta ricordare l'estate del 1947, quando un uomo d'affari di Boise vide degli strani oggetti volanti mentre era ai comandi del suo piccolo aereo privato. Ciò che vide l'illustre testimone fu una lunga formazione di oggetti volanti non identificati che zigzagavano tra i picchi delle montagne Cascade . Qualche tempo dopo, i residenti dell'Alabama riferirono della comparsa di luci brillanti nel cielo sovrastante un campo d'aviazione di Montgomery. Quasi contemporaneamente fu avvistata nei cieli del Maine una formazione composta da strani dispositivi volanti sprovvisti di ali. 
Dopo aver studiato migliaia di rapporti UFO inoltrati da testimoni apparentemente credibili, Hynek si convinse che un significativo numero di avvistamenti non potevano essere spiegati dalla scienza convenzionale. 
Tuttavia l'Air Force statunitense non era d'accordo con le conclusioni fatte da Hynek. Probabilmente è per questo motivo che nel 1970 i vertici militari decisero di interrompere le indagini sugli UFO, motivando la decisione al fatto che il fenomeno era in gran parte dovuto a disturbi psicologici e aberrazioni luminose facilmente spiegabili .Senza dubbio, Hynek ha il merito di aver istituito un proprio Centro per gli studi sugli UFO sviluppando un sistema per classificare questi "incontri ravvicinati" che hanno ispirato il film del 1977 "Incontri ravvicinati del terzo tipo". Hynek è morto nel 1986 convinto che gli UFO rappresentavano qualcosa di veramente "bizzarro"per la comprensione umana. 
Prima o poi un oggetto volante non identificato potrebbe apparire improvvisamente nei cieli sovrastanti la sede dell'ONU, e ciò potrebbe verificarsi quanto meno c'è lo aspettiamo. 
Quel giorno, una grande folla si riunirà davanti alle sedi delle organizzazioni internazionali in attesa di assistere all'apertura del portello di una navicella aliena dalla quale uscirà un piccolo omino verde il quale annuncerà al genere umano che non siamo soli nell'universo.

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