martedì 24 marzo 2020

ll rover Curiosity della NASA ha rilevato prove di antiche forme di vita su Marte

Un team internazionale di astrobiologi e' giunto alla conclusione che le molecole organiche scoperte dal rover Mars Curiosity della NASA potrebbero rappresentare la prova di antiche forme di vita su Marte.
In un articolo pubblicato sulla rivista Astrobiology, il team sostiene che la presenza di "tiofenici", che sono dei composti speciali rilevati nel carbone, petrolio greggio e tartufi bianchi sulla Terra, potrebbe essere un segno di trascorse forme di  sul pianeta rosso.
"Abbiamo identificato diversi percorsi biologici per i tiofeni che sembrano più probabili dei percorsi chimici, per cui abbiamo ancora bisogno di ottenere ulteriori prove", ha affermato Dirk Schulze-Makuch, astrobiologo e autore senior presso la Washington State University.
Tuttavia, la squadra non è ancora gunta a definitive conclusioni.
"Se esistono i tiofeni sulla Terra, allora è praticamente logico presupporre che ciò che affermano i biologici potrebbe essere corretto. Su Marte, ovviamente, tali conclusioni devono ancora essere dimostrate dagli astro biologi", ha aggiunto Shulze-Makuch.
Sebbene i tiofeni siano dei particolari composti presenti in due elementi bio-essenziali, carbonio e zolfo, per cui è molto probabile che siano stati creati durante i vari impatti meteorici a seguito dei quali i solfati ivi presenti si sarebbero scaldati per via delle elevate temperature.
Questa è una possibile spiegazione che anche i ricercatori più scettici stanno prendendo molto sul serio. 
Se questi composti dovessero tradire davvero qualche segno segno di vita su Marte, allora avrebbero potuto essere il risultato della rottura dei solfati da parte dei batteri e questo circa tre miliardi di anni fa. 
Allo stesso modo avrebbero potuto  scomporsi dagli stessi batteri. 
Ancora una volta, è troppo presto per trarre delle definitive conclusioni.
Il rover Curiosity sta analizzando i suddetti composti suddividendoli in vari frammenti.Il futuristico rover Rosalind Franklin dell'Agenzia spaziale europea potrebbe tuttavia colmare queste lacune grazie al suo analizzatore di molecole organiche presenti su Marte il (MOMA).
Il rover europeo non si avvale della stessa tecnica distruttiva del rover Curiosity. Ciò che ha entusiasmato  Schulze-Makuch è stata la possibilità di studiare le diverse relazioni tra isotopi pesanti e leggeri presenti in questi composti. 
Il risultato della scomposizione di tali elementi da parte degli organismi rappresenta un "segnale vitale", secondo quanto affermato dal ricercatore.
Come diceva Carl Sagan, "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie" , ha affermato Schulze-Makuch. "Penso che le prove richiedano davvero la possibilità che un astronauta sia in grado di analizzarle al microscopio in modo da seguire i movimenti di alcuni microbi."

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