sabato 23 maggio 2020

Sarebbe terribile scoprire che non siamo soli


Ci sono almeno 500 miliardi di pianeti nella Via Lattea, tra cui 10 miliardi di questi dalle condizioni ambientali simili a quelle della nostra Terra. Secondo l'equazione di Drake, la galassia è troppo vasta affinché non possa esistere un pianeta simile  alla Terra, quindi perché stiamo ancora cercando civiltà galattiche di tipo zero? 
Questo spazio morto estremamente vuoto e senza apparenza di vita, significa che qualcosa impedisce alla vita intelligente di salire in cima a questa scala metaforica, superando il livello tecnologico che abbiamo raggiunto come civiltà umana. 
Questa teoria è meglio conosciuta come The Great Filter. 
Il Grande Filtro è una barriera così difficile da superare che elimina quasi tutte le specie che osano sfidarlo, il che significa una delle due cose: gli esseri umani sono incredibilmente speciali e fortunati ad aver attraversato questa barriera o perché condannati a non  raggiungere mai  tale limite impenetrabile.
Le persone tendono a guardare allo spazio profondo ponendosi l'interrogativo su quante possibilità abbiamo nel rilevare vita extraterrestre. 
Ci sono batteri congelati nelle calotte polari di Marte?
Potrebbero esistere  piccole creature negli oceani profondi di un pianeta al di fuori del nostro sistema solare? 
E se esistessero antiche rovine appartenute a un'altra civiltà  scomparsa nelle vicinanze della nostra galassia? 
Come reagiremo se dovessimo scoprire altre  forme di vita senzienti? Quanto può essere terribile la scoperta più sconvolgente della nostra vita? Per capirlo, si deve prima fare un passo indietro e pensare allo sviluppo della vita come una scala in cui i primi atomi  fluttuano nello spazio per poi evolversi in   umani così come li conosciamo oggi. 
Il primo passo su questa scala sarebbe la creazione di DNA, capace di mutare ed evolversi.
Il secondo consiste nella  comparsa di una prima forma di vita a cellula singola per poi diventare sempre più complessa. 
Il terzo passo e' rappresentato dalla  fusione di questi organismi a cellula singola in esseri multicellulari noti come piante e animali. 
Il quarto passo è il conseguente sviluppo di una vita intelligente dotata di risorse avanzate  come l'uso di strumenti, cultura e la conoscenza condivisa attraverso il linguaggio. 
Questo porta questa  specie ad essere la prima forma di vita dominante sul pianeta Terra, gli umani,

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