Nel 2045, la principale specie del pianeta non sarà l'uomo, ma una macchina

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Entro il 2045, la principale specie presente sul pianeta Terra non sarà l'uomo, ma una macchina, secondo quanto riferito da un fisico, autore della rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Egli mette in guardia sui possibili svantaggi in un rapporto uomo-macchina.
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Il fisico immagina un futuro in cui saranno trattate tematiche che non solo rientrano nel campo dell'intelligenza artificiale, ma si romperà quello che lui chiama la singolarità, un punto imprecisato che riguarda il nostro prossimo futuro planetario quando l'intelligenza artificiale prevarichera’ l'intelligenza umana, fino al punto di diventare una intelligenza collettiva di gran lunga superiore alla nostra razza nel suo complesso.Secondo le stime della fisica, questo non dovrebbe accadere prima del 2045. 
"Oggi non esiste una legislazione sulla quantità di intelligenza che una macchina dovrebbe avere e come potrebbe essere interconnessa con il genere umano". Egli aggiunge che "la priorita’ del mondo, sara’ quella di prendere in seria considerazione l'unicità degli scenari futuri quando le macchine cercheranno di trasformare gli esseri umani in cyborg . " 
Tuttavia, secondo l'esame del perito, il problema si verifichera’ quando le macchine saranno in grado di condizionarci considerandoci come "una specie imprevedibile e pericolosa."Se questo scenario apocalittico dovesse realizzarsi, le macchine potrebbero considerarci allo stesso modo come noi consideriamo un insetto nocivo, con l'aggravante che gli esseri umani sono una specie instabile che ha generato guerre e armi per distruggere il mondo.






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