mercoledì 26 novembre 2014

Questo scienziato e’ sul punto di scoprire come funzionano gli UFO?

James Woodward ufo
James F. Woodward
L’emerito professore esperto di storia della scienza e’ un fisico sperimentale che sta conducendo una serie di ricerche sulla gravitazione e i campi d'impiego dei principi della fisica che potrebbero essere applicati ai futuri viaggi nello spazio che dureranno più di 30 anni.
Ernst Mach
Ernst Mach
Per alcuni, l'idea di essere trasportati in galassie lontane attraverso portali è pura fantascienza. Ma per James F. Woodward, che afferma di sapere come costruire astronavi e stargate per viaggiare attraverso tunnel spaziali è vera scienza. A differenza di tutte le truffe sulla "free energy" il dispositivo di Woodward non viola le leggi fisiche di base (perche’ non produce più energia di quella che consuma, e non viola la terza legge di Newton).
Woodward sui suoi metodi ha scritto un libro, edito da Springer, che spiega in dettaglio come funziona la sua attrezzatura - ammesso che funzioni per davvero. La sua teoria e’ stata pubbblicata in Foundations of Physics Letters, vol. 3, n. 5, del 1990 riuscendo ad ottenere un brevetto statunitense - numero 5.280.864, emesso il 25 Gennaio 1994. James F. Woodward e’ venuto alla ribalta nel 1997, dopo essere stato intervistato dalla rivista Wired. Quasi venti anni dopo, la situazione è cambiata. Il Dr. Heidi Fearn, un fisico teorico specializzato in ottica quantistica a Fullerton, crede di poter giustificare l’evidenza sperimentale di Woodward
Wikipedia ha ora una voce in piu’ circa l'effetto teorizzato da Woodward mentre lo Space Studies Institute intende sostenere la sua causa, invitando le persone a fare delle donazioni deducibili dalle tasse.Se una piccola quantità di spinta davvero può essere creata utilizzando un ingresso di alimentazione, da non confondere con la massa di reazione, il principio potrebbe essere applicato per correggere le variazioni orbitali dei satelliti.
Se l'effetto è effettivamente risultato essere scalabile, allora cio’ potrebbe costituire una importante svolta per il volo spaziale umano.Naturalmente, questo è un grande "se" anche se Woodward ha promesso di mostrare altri sistemi alternativi di propulsione.
Questa teoria sarebbe infinitamente più attraente rispetto agli attuali motori a razzo.Il concetto si basa sulla possibilità di cambiare la massa di un oggetto. La modifica della massa? Come può avere un senso questa sua idea? La risposta è legata alla teoria della relatività generale. 
La Massa non è assoluta 
Tendiamo a pensare alla massa come una quantità fissa, ma questo non è necessariamente così. Sappiamo certamente che la massa è convertibile in energia, come avviene quotidianamente nei reattori a fissione. 
La teoria della relatività generale descrive anche un aumento della massa che si verifica con la velocità, anche se l'effetto è trascurabile nella vita quotidiana.Più precisamente, secondo Ernst Mach (1838-1916), la massa inerziale dipende da una interrelazione con gli altri oggetti nell'universo.Ernst Mach era un fisico austriaco al cui nome viene attribuita la misurazione della velocità, come in "Mach 1," la velocità del suono a livello del mare. 
Egli era un contemporaneo di Einstein, al quale aveva suggerito un quiz mentale: se ci fosse un solo oggetto nell'universo? 
Ernst Mach aveva sostenuto che non poteva esserci una velocità, perché secondo la teoria della relatività, è necessario che occorrono almeno due oggetti prima di poter misurare la velocità relativa che li differenzia tra loro.
In base a questo pensiero rivoluzionario, se un oggetto e’ solo nell'universo e non ha una propria velocità,significa che non puo’ avere una massa misurabile, perché la massa varia con la velocità. Ernst Mach ha concluso che la massa inerziale esiste solo perché l'universo contiene più oggetti. 
Quando un giroscopio gira, la sua resistenza alla spinta verso l’esterno viene determinata dalla sua interazione con la Terra, le stelle, e le galassie distanti. Se non esistessero tali oggetti, il giroscopio non avrebbe alcun inerzia.Einstein era rimasto incuriosito da questo concetto che aveva chiamato il "principio di Mach." Non è stato smentito il fatto che il il "principio di Mach" non aveva mai avuto un proprio campo di applicazione fino a quando James Woodward si convinse che in determinate circostanze, la massa potrebbe cambiare momentaneamente. 
Un Professore “poco” convenzionale 
Woodward è un personaggio singolare. Ora,nonostante l’eta’ , il suo interesse a trovare un'alternativa al volo spaziale si estende fino al punto di ripercorrere tutta la strada fino alla sua giovinezza. 
"Ho ricevuto una laurea in fisica", spiega, "dopo aver frequentato una scuola che preferisco non menzionare, e solo a quel punto sembrava ovvio che non avrei mai trovato un lavoro come assistente di laboratorio dove qualcuno mi avrebbe permesso di lavorare su qualcosa di simile . Così ho cambiato la mia professione intenzionato a dare un contributo alla storia della scienza perseguendo i miei obiettivi nel tempo libero. " "Se non si lavora su un problema, non possiamo risolverlo", afferma laconico James Woodward che ha conseguito il dottorato in storia della scienza presso l'Università di Denver portando a termine la tesi  sulla gravitazione. 
Egli osserva riflessivamente: 
"Non avrei mai immaginato di dover arrivare nell’ autunno del 1989,per capire che l'unica cosa che avesse senso era il Principio di Mach, il quale afferma che l'azione a distanza è il modo in cui la realtà è."
Con i propri soldi James Woodward ha iniziato ad acquistare a poco a poco alcuni componenti e attrezzature che gli avrebbero permesso di allestire un laboratorio nel suo ufficio a Fullerton. 
Quando aveva bisogno di piccole parti che non erano in commercio, ha imparato da solo come costruirle, con l'aiuto di un addetto agli apparati meccanici che gestiva il laboratorio dell'università. Dopo molte iterazioni e un intenso e meticoloso lavoro di fabbricazione, James Woodward possiede ora un dimostratore da banco che gli serve per lavorare sulla sua teoria che forse in un prossimo futuro verra’applicata negli innovativi sistemi di propulsione.
  

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