giovedì 6 novembre 2014

Turismo spaziale? no grazie, il Paradiso puo’ attendere

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L'incidente del veicolo suborbitale SpaceShipTwo avvenuto lo scorso Venerdì, 31 ottobre, sopra il deserto del Mojave, in California, vuole forse rappresentare un campanello d’allarme per le prossime missioni spaziali ?
Non c'è dubbio che la morte di un pilota e che la visione dei rottami della navicella sparsi in un area di circa otto chilometri puo’ suggerire ad alcuni dei 700 candidati che hanno pagato un biglietto di 250.000 dollari (200.000 € ) commercializzato dalla Virgin Galactic se è saggio partecipare a un'avventura cosi’ pericolosa.L'azienda fondata dal miliardario Richard Branson in appena dieci anni è diventata leader nel settore del turismo spaziale.
Nel mese di ottobre del 2004, la navicella SpaceShipOne, sviluppata dal leggendario ingegnere Burt Rutan di Scaled Composites Ltd, si era appena aggiudicata 10 milioni di dollari X-Prize dopo aver superato il doppio della quota di 100 km in meno di due settimane. 
Paul Allen, co-fondatore della Microsoft e finanziatore di questa avventura, aveva intenzione di sviluppare un nuovo tipo di "business" avvalendosi di una flotta di navi suborbitali in grado di trasportare sei passeggeri a oltre 100.000 m., l'altitudine minima da consentire ai turisti spazialidi fregiarsi del titolo di astronauta. I primi candidati, dovevano volare nel 2007.Questo programma non e' stato mai raggiunto, non soltanto per le scadenze e ritardi ma per altri motivi che non sto ad elencare..(troppo complicata la storia)
Fonte di riferimento

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