1800 autentici casi Ufo custoditi segretamente dal governo Americano


Nonostante le continue smentite e le spiegazioni più incredibili, poco per volta i governi di tutto il mondo sono stati costretti a dedicare la loro attenzione a questo problema ed a creare dipartimenti segreti per svolgere indagini in proposito. Oggi, il governo americano ha abbandonato il suo atteggiamento iniziale di scetticismo e ha riconosciuto di avere, nei suoi schedari, più di milleottocento casi autentici.




All’incirca diciotto milioni di anni or sono, affermano le curiose ed antichissime leggende del nostro piccolo pianeta, in un periodo in cui Marte, Venere e la Terra si trovarono in stretta congiunzione, lungo una fascia magnetica cosi formatasi venne una nave immensa, lucente e radiosa, di straordinaria potenza e bellezza, e portò sulla terra « tre volte trentacinque » esseri umani, la cui perfezione superava i nostri ideali più elevati: erano dèi più che uomini: re divini di memoria arcaica, sotto il cui benevolo governo mondiale un mostro ermafrodito e primitivo subì una evoluzione tale da diventare l’uomo pensante e sessuato
Quando, nel 1953, venne fatta questa affermazione scandalosa, secondo la quale l’uomo sarebbe vissuto nel nostro mondo già diciotto milioni di anni or sono, tutti ne risero sonoramente. Ma nel frattempo gli archeologi hanno fatto scoperte che indicano come un uomo primitivo esisteva sulla Terra già venti milioni di anni fa. Poco per volta, le antiche tradizioni trovarono una conferma nella scienza moderna
Le cognizioni per mezzo delle quali questi membri antichissimi della Famiglia Solare facevano procedere le loro navi, sollevavano pesi enormi, e dominavano gli elementi naturali (dice le leggenda) vennero trasmesse ai nostri remoti antenati i quali, in seguito, costruirono navi a loro volta, e con colossale intuizione esplorarono gli spazi superiori, e cercarono i segreti delle profondità. Essi comprendevano e usavano certi stati della materia di cui la scienza moderna a malapena sospetta resistenza, e costruirono forme al di fuori delle limitazioni inibitrici della materia tangibile
Da quei tempi fino ad oggi sono stati visti e registrati, nel nostro cielo, oggetti terrestri e oggetti provenienti da una miriade di altri mondi. 
Quando ci furono la stampa e la radio, che permisero all’uomo di riempire il mondo interno con le sue chiacchiere, fino a quel momento circoscritte alla portata effettiva dei suoi polmoni, un corpo luminoso avvistato su Londra o un fenomeno aereo osservato nell’America Occidentale incominciarono a suscitare speculazioni in Australia e stupore in India, sempre nello stesso giorno: e tutto grazie ai progressi della tecnica moderna. 
Ecco perché quando, il 24 giugno 1947, Kenneth Arnold vide uno stormo di dieci dischi lucenti passare sfrecciando alla velocità di migliaia di chilometri all’ora attorno ai picchi che circondano il Monte Ranier, nello Stato di Washington, la notizia fece il giro del mondo alla velocità della luce, e diede l’avvio a quello che viene definito « il fenomeno dei dischi volanti ». 
In effetti, Arnold diede l’avvio a qualcosa (ma sarebbe più esatto dire che « diede un nuovo avvio ») ed a partire da quel momento incominciò ad arrivare un fiume ininterrotto di segnalazioni, quasi tutte da parte di cittadini onestissimi e degni di fede, i quali avevano notato che una forma antichissima di locomozione era tuttora in atto nell’atmosfera.
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