Alla ricerca di vita extraterrestre; una mera utopia?

La ricerca di vita su altri pianeti è uno dei compiti scientifici tra i più ambiziosi ed emozionanti, ma anche, finora, uno dei meno riusciti. Di solito, questo lavoro si basa sull’individuazione di componenti chimici, che possono essere difficili da rilevare o completamente irrilevanti affinche’ si possa giungere all’individuazione di forme biologiche sconosciute visto che la vita cosi’ come la conosciamo non deve rispondere necessariamente con gli stessi parametri che governano la Terra.



A tal proposito, gli scienziati presso l'Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (Svizzera) hanno proposto un metodo alternativo per la ricerca di vita extraterrestre. I ricercatori si sono basati sull'idea che tutte le forme di vita si muovono in un modo o nell'altro, quindi per individuare forme di vita aliena si dovrebbe sviluppare un rilevatore di movimento altamente sensibile in grado di rilevare batteri, funghi e anche cellule tumorali. 
Un microbo che ha vissuto su Marte non passerebbe inosservato” secondo quanto riferito dai ricercatori sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), prospettando che questo nuovo sistema di rilevamento dovrebbe essere piu’ funzionale e affidabile . 
Si tratta fondamentalmente di una trave a sbalzo serrata ad una estremità, mentre l'altra trasporta un carico, come quella spesso utilizzata sui ponti ed edifici, ma su scala nanometrica. In questo modo, è possibile depositare fino a 500 batteri nel componente. L'idea nasce da una tecnologia già esistente conosciuta come micro-forza atomica. 
Essa e’ molto potente, e utilizza un cantilever per riprodurre le immagini di ogni singolo atomo presente su una superficie. Il cantilever esplora la superficie come se fosse l'ago di un giradischi mentre un laser legge i movimenti per estrapolarne l'immagine. Il nuovo rilevatore di movimento dovrebbe funzionare in modo simile anche sui batteri che qualora fossero vivi, inevitabilmente dovranno muoversi almeno per svolgere le loro funzioni vitali.
Tale movimento verrebbe catturato dal cantilever e identificato come un segno di vita.Secondo i suoi creatori, il sistema ha il vantaggio di non fare affidamento sulle analisi chimiche per scoprire la vita, il che significa che può essere utilizzato ovunque attraverso una serie di test che potrebbero essere estesi anche per la ricerca della vita su un altro pianeta. 
In questo senso, gli scienziati sperano in futuro di avvalersi del rover Curiosity su Marte per l’elaborazione del sensore impiegato per l'esplorazione planetaria. La tecnologia potrebbe rilevare forme di vita molto diversa da quella della Terra, come I laghi di metano presenti suTitano. 
Tuttavia, l'uso più immediato del sistema può essere nello sviluppo di farmaci antitumorali o antibiotici."Questo è davvero il prossimo passo”, dicono i ricercatori, che si chiedono se l'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e la NASA sono davvero interessati al loro progetto." 
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