Ciò che i dischi volanti non sono

I will not believe it UFO
Quando nel 1947 venne creata per la prima volta l’etichetta « disco volante », il mistero più grande e più affascinante del nostro tempo venne automaticamente ridotto al livello d’una barzelletta da avanspettacolo. I comici dei varietà e i commedianti dello Stato e della Scienza tuttora continuano a incoraggiare l’umanità ad adottare il loro metodo d’evasione più antico e collaudato: ridere a crepapelle su tutto ciò che non si riesce a capire.(Questo e’ il tipico atteggiamento dello scettico).
A partire da quel momento, chiunque dicesse «ho visto un disco volante» o, peggio ancora, «io credo nei dischi volanti», viene considerato un buontempone, un eccentrico o uno che ha qualche problema socio-adattivo. 
 Nonostante che le prove sembrano sostenere il contrario (e ce ne sono tante da riempire parecchi volumi), vi è ancora la convinzione molto diffusa, vaga e indefinita come tutte le convinzioni popolari, che i dischi volanti siano una specie di burletta all’americana o il risultato di qualcosa di poco simpatico di cui non occuparsi piu’ di tanto. A questa convinzione viene associata la certezza, ancora più confusa, presupponendo che il mistero sia già stato chiarito e precisamente che i nostri cieli sono attraversati solo da empi oggetti volanti sperimentali top-secret,e da altre diavolerie di fabbricazione terrestre oltre alle solite lanterne cinesi per cui non vi e’ piu’ alcuna ragione di preoccuparsi.
PS-Un giornalista chiede all'astronauta di ritorno da Venere: "C'e' vita lassu'?". "Oh, solo il sabato sera!".

Commenti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...