L'insabbiamento UFO condotto attraverso il «Rapporto Condon»


L’ultima smentita sul fenomeno dei dischi volanti apparve nel 1969, con il «Rapporto Condon », in onore di un non-scienziato bigotto, il dottor Condon, il quale aveva diretto questi studi. Egli aveva adottato una tecnica d’indagine piuttosto interessante, per garantire i risultati voluti, che poteva venire espressa secondo le seguenti, semplici regole:
  • REGOLA UNO: Da circa sessantamila rapporti, sceglierne soltanto seimila, che appaiano spiegabili. 
  • REGOLA DUE: Spiegarli in questo modo: La Commissione ha accuratamente esaminato e valutato o meglio ” ha studiato in profondità” 6.000 casi di presunti avvistamenti ed attività di UFO
«Dei 6.000 casi esaminati (cioè, ” studiati in profondità ”), 5.990 si sono dimostrati causati da fenomeni naturali, come meteoriti, nubi lenticolari, inversioni di temperatura, plasma, fulmini globulari, gas di palude, eccetera. Altri (precisare le percentuali, ha un’aria più convincente) sono risultati causati da errori da parte degli osservatori, i quali hanno scambiato per ufos oggetti naturali come aerei, palloni aerostatici, satelliti artificiali, anelli di fumo, luci riflesse oppure i pianeti Venere-Giove-Saturno (scegliere il più fulgido in quel periodo) mentre una certa percentuale va attribuita ad aberrazioni psicologiche o a falsi deliberati ». 
Concludere poi in questo modo:
« In quanto ai dieci casi tuttora inspiegati, allo stadio attuale dei fatti mancano dati che consentirebbero di formulare una adeguata valutazione, ma (e questo è un ma molto importante) non vi è alcuna prova che possa suggerire che questo pianeta sia stato visitato, o sia tenuto sotto osservazione, da mezzi artificiali d’origine extraterrestre ». Come volevasi dimostrare. 
  • REGOLA TRE (da NON pubblicare assolutamente). Non parlare mai degli altri dieci, venti, trenta, quaranta, cinquantamila casi che non sono stati presi in esame, ed assicurarsi che tutti i casi imbarazzanti vengano fatti rientrare in questa categoria. 
Furono proprio questi principi direttivi che indussero alcuni scienziati onesti come il dottor James McDonald e il professor J. 
Alien Hynek a lavarsi le mani dell’intera faccenda e a pubblicare articoli e rapporti indipendenti.

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