lunedì 26 gennaio 2015

Particelle fantasma dimostrano che gli alieni esistono

GHOST PARTICELLA
Una presenza misteriosa mai vista prima rivela una particella fantasma scoperta tra i detriti spaziali raggruppati nello spazio esterno.Esclusivamente svelata dal Daily Express, la scoperta mostra ciò che si è pensato essere una bolla contenente degli elementi indispensabili per la nascita di altre forme di vita.
La bolla che dovrebbe trasportare microscopici organismi estranei è stata scoperta dal professor Milton Wainwright e il suo team della University of Sheffield e la University of Buckingham Centro di Astrobiologia, i quali affermano che questa bolla rappresenta la prova che gli alieni esistono.
Questa potrebbe anche essere il prossimo passo nel mettere insieme l'enigma secolare secondo il quale la vita sulla Terra si è formata grazie agli elementi essenziali provenienti dallo spazio. Il Professor Wainwright insiste nel dire che la particella, che si trova tra la polvere e particelle raccolte dalla stratosfera, è biologica.Simile a un filo di fumo visto attraverso il microscopio il minuscolo organismo potrebbe essere la chiave per rispondere la domanda a lungo ponderata :siamo soli nell'universo? 
La particella decisamente biologica ha la larghezza di un capello umano simile a una sciarpa di chiffon dall'aspetto spettrale. Possiamo ipotizzare che nel suo ambiente spaziale questa particella fantasma possa essere costituita da una bolla vivente che un organismo microscopico alieno potrebbe gonfiare con un gas più leggero dell'aria che la consente di galleggiare in aria o in un ambiente dell'universo ancora sconosciuto. La particella nella foto appare più come un pallone crollato, che nel suo stato naturale potrebbe essere molto più gonfio.
La comunità scientifica è andata in subbuglio visto che questa scoperta arriva dopo che lo scorso ottobre una particella simile è stata scoperta dal professor Wainwright e il suo team.Entrambe le particelle sono state individuate inviando alcuni palloni sonda nella stratosfera a 27 km al di sopra dell'atmosfera terrestre per esaminare le particellen provenienti dallo spazio. Il Professor Wainwright ha dichiarato che questa scoperta è la prima del suo genere mai fatta sulla terra.
E 'incredibile come questi organismi appaiono sui recettori di campionamento in una condizione assolutamente incontaminata privi della contaminazione come polline, erba o di inquinamento da particelle provenienti dalla terra per cui si ritiene che la loro origine sia extraterrestre. 
Esse producono anche piccole ammaccature che chiamiamo crateri da impatto quando atterrano sul campionatore quindi non vi è alcun dubbio della loro origine spaziale.Lo scorso anno gli Astronauti hanno annunciato di aver trovato tracce di vita sulla superficie della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) .
La scoperta di tracce di plancton sulla ISS è unica nel suo genere visto che gli organismi complessi non sono mai stati scoperti nello spazio esterno.
Gli esperimenti hanno mostrato in precedenza che i batteri possono sopravvivere al di fuori del nostro pianeta,anche se la scoperta dei cosiddetti diatomee sostiene la teoria che il catalizzatore biochimico per la vita umana ha avuto origine altrove nell'universo.La ricerca si presta a.teorie e convinzioni che non solo esiste la vita nello spazio esterno, ma che organismi extraterrestri compresi virus sconosciuti stanno continuamente piovendo sulla terra.
Il Professor Chandra Wickramasinghe, direttore del Centro di Astrobiologia di Buckingham presso l' Università di Buckingham in Inghilterra, ha appena rilasciato una dichiarazione con la quale afferma che il DNA - i mattoni della vita - può sopravvivere in dure condizioni extraterrestri. Nel 2011 un piccolo pezzo di DNA chiamato plasmide è stato inviato nello spazio dalla Svezia per essere studiato all'esterno del razzo TexUS-49 .  
Dopo aver sopportato il calore di 1,000C il DNA è risultato essere ancora intatto e con le sue proprietà biologiche originali quando tornò sulla Terra.
Il Professor Wickramasinghe, che ha a lungo ha ssottolineato che la vita aliena esiste, ha salutato il risultato come ulteriore prova di questa teoria. Il ricercatore ha dichiarato che i virus e le particelle virali piovono costantemente sulla Terra dallo spazio in un processo chiamato panspermia cometaria.
Il DNA porta il progetto di tutta una vita, e la sua sopravvivenza durante il viaggio spaziale per cui è essenziale per sapere se la vita è da considerarsi un fenomeno cosmico,.Questo risultato dimostra che il DNA e alcuni virus possono sopravvivere ai rigori dei viaggi spaziali provocati dall'alta velocità attraverso l'atmosfera di un pianeta. Il risultato dà un forte sostegno alla teoria di Hoyle-Wickramasinghe sull'evoluzione proveniente dallo spazio.Questa scoperta va a sostegno della teoria della panspermia cometaria. Il Professor Wainwright ha aggiunto: "Tutto quello che abbiamo sulla Terra deriva dallo spazio, compresi gli esseri umani ".
Fonte di riferimento:.disclose.tv

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