Il Mars Rover Opportunity rivela quello che potrebbe sembrare un Bunker alieno

Bunker Mars
Un cacciatore di anomalie marziane, Andre Gignac, 58 anni, sostiene di aver individuato un "bunker" in un'immagine di Marte catturata dal rover Mars Exploration (MER) Opportunity della NASA che ritrae il cratere Endeavour . 
Gignac, che afferma di essere un ex giornalista, è convinto di aver notato all'interno del bunker delle persone ritte in piedi che sembrano guardare fuori dalla presunta apertura. Questa anomalia potrebbe rappresentare un'ulteriore prova che molte di queste strutture potrebbero avere un'origine artificiale?
Gignac sostiene che il suo primo sospetto era che ci fosse qualcosa di interessante nell'area di 22-km che si estende intorno al cratere Endeavour - un cratere da impatto individuato nel Meridiano Planum di Marte.
Il cacciatore di anomalie riferisce di aver notato una "macchia scura" sul bordo del cratere la quale e' facilmente riconoscibile nell'immagine originale pubblicata dalla NASA . 

Una panoramica del cratere Endeavour

Andre Gignac ha riferito che dopo aver ingrandito l'immagine catturata dal rover Opportunity della NAS è rimasto stupito nel notare una struttura simile a un bunker strutturato nella parete rocciosa del cratere e una "enorme finestra panoramica" dalla quale delle presenze umanoidi sembrano osservare tutto ciò che avviene all'esterno .
Il cacciatore di anomalie ha dichiarato: 
"Quello che ho notato è sbalorditivo. Era una enorme finestra panoramica costruita nella parete interna del cratere. Dietro di essa si può distinguere chiaramente una figura dall'aspetto umanoide ".Egli ha aggiunto che la foto mostra quello che potrebbero essere delle rampe di lancio adibite al lancio di missili e razzi dispiegati sul pianeta rosso .
"Penso che alla gente debba essere spiegato che da molto tempo gli alieni si starebbero avvicendando nel costruire questi bunker difesi da missili e razzi! Queste immagini sono innegabili e rappresentano la prova definitiva che  'non siamo soli,' e che gli alieni sono atterrati su Marte molto prima dei rover della NASA". Gignac riferisce di aver scoperto il presunto il bunker con degli strumenti diversi da quelli utilizzati comunemente dai cacciatori di anomalie, come la "messa a fuoco, invece dell'esposizione luminosa e del ritocco cromatico e della tinta dell'immagine."  
Il "guardone marziano"ha continua a sostenere che il "bunker" era probabilmente un'anticamera o un corridoio che conduce a un bunker più grande.  Nigel Watson, un esperto di UFO, ha dichiarato al Daily Mail che questa non è la prima volta che i cacciatori di anomalie hanno affermato di aver visto dei "bunker" in alcune immagini riprese dai vari rover. 
"Alcuni di questi bunker sono stati individuati in alcune precedenti immagini della NASA, alcune delle quali potrebbero riprodurre degli effetti ottici provocati dalle ombre o dalla mancanza di risoluzione tale da non fornire abbastanza dettagli per vedere chiaramente se la struttura è un bunker o no ... Queste anomalie mostrano delle caratteristiche che potrebbero far pensare agli effetti provocati dal l'erosione o da il modo in cui le immagini sono state assemblate affinche' venisse ricreato un paesaggio tridimensionale."
I cacciatori di anomalie marziane hanno recentemente sostenuto una sconcertante serie di scoperte indicative sulla presenza di antiche rovine appartenenti ad antiche civiltà scomparse molto tempo fa e che una volta popolavano il pianeta rosso. Nel mese di febbraio 2015, i cacciatori di anomalie hanno sostenuto di aver scoperto un antico libro su Marte. 
Nello stesso mese di febbraio, venne annunciata la scoperta di un cranio fossilizzato che ricordava quello di un dinosauro dotato di una serie di denti ben affilati. Inoltre,all'inizio di gennaio di quest'anno, i cacciatori di anomalie avrebbero "scoperto" una reliquia molto simile al famoso Ankh egiziano.
Tuttavia, gli scettici hanno sempre attribuito la profusione di queste anomalie al fenomeno psicologico chiamato pareidolia che si manifesta come la tendenza del cervello umano a dare un senso a una serie di dati sconcertanti e probabilmente senza senso, in modo da percepire le forme significative elaborandole in modelli come se fossero condizionati da una precedente esperienza. 
Prima dell'avvento dei cacciatori di anomalie, la pareidolia fu in gran parte associata a quelle persone religiose che vedono immagini di Gesù, la Vergine Maria o Buddha, su alcuni comuni e banali oggetti, come ad esempio su un pezzo di pane, su una collina o su una decorazione posta sulla parete.
Fonte di riferimento:inquisitr.com

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