sabato 27 giugno 2015

Nel Mediterraneo si nasconderebbero delle basi Ufo?

 uso-ufo
Le acque del Mediterraneo occidentale, anche se non come quelle del leggendario e misterioso Atlantico, hanno comunque rappresentato una fonte di enigmi mai risolti.
Nel 1960, l'ufologo spagnolo Antonio Ribera postulò l'esistenza di un "triangolo" (era, dopo tutto, l'epoca in cui si discuteva del Triangolo delle Bermuda e del Triangolo del Diavolo) situato tra il Monte Canigó in Spagna, le Isole Baleari, e il Nord Africa, nel Mare di Alboran, il tratto di mare situati tra la Spagna e il Marocco considerato lo scenario principale di inspiegabili eventi. Mentre le sparizioni di navi di superficie e aerei erano piuttosto rare, il misterioso luogo ha fatto parlare di sé nelle cronache UFO di quel periodo. 
Sono proprio queste acque profonde che nel mese di febbraio 1979, hanno visto una nave mercantile chiamata il Tamames, solcare quel tratto di mare mentre trasportava un carico di butano dalla città portuale di Alcudia a Maiorca, la più grande delle isole Baleari, diretta alla volta della città di Cartagena nel sud della Spagna.Il carico di butano apparteneva alla CEPSA, uno dei principali attori nel settore dei combustibili che operava nel Mediterraneo. Il comandante della nave, Jose Luis González, era ben consapevole degli orari di consegna, visto che su di lui gravava la responsabilità di una nave resa relativamente pericolosa dalla vita monotona e di routine dei membri dell'equipaggio del cargo carico di butano il cui viaggio si sarebbe improvvisamente interrotto il Martedì del 6 febbraio dello stesso anno. La scomparsa della nave si verificò in un tratto di mare relativamente tranquillo visto che non erano state segnalate tempeste o onde anomale. 
Alle ore 21:00, a solo poche leghe dall'isola di Formentera, l'ufficiale di servizio si avvicinò al capitano facendogli notare che una nave sconosciuta era comparsa a sud della nave, la quale sembrava seguire una rotta verso ovest. 
L'ufficiale di servizio, però, non fu in grado di contare il numero delle luci presenti sulla nave. Anche il personale che operava sul ponte notò che l'oggetto aveva due luci, suggerendo che avrebbe potuto essere una nave in navigazione, forse un altro mercantile. La loro soddisfazione per aver svelato un piccolo mistero presto lasciò il posto a un senso di sconcerto dopo che un certo numero di luci apparvero all'orizzonte iniziando a moltiplicarsi, diventando quattro, poi sei, e infine dieci sfere luminose. A questo punto il capitano Gonzalez afferrò il suo binocolo notando , con suo grande stupore, che il cielo veniva illuminato da una moltitudine di sfere luminose di colore arancione che si disponevano in insolite formazioni verticali e orizzontali. Di particolare rilievo è stata una luce che sembrava produrre un tipo di fumo che poteva essere associato a una sorta di esplosione . 
I membri dell'equipaggio ritennero che probabilmente si trattava di una nave in pericolo per cui la nave Tamames cambiò rotta per prestare assistenza . L'operatore radar, tuttavia, riferì che non fu in grado di contare tutti gli oggetti all'orizzonte che si disponevano longitudinalmente fino alle coste di Maiorca, Formentera e la Spagna. L'uomo della radio fece notare che la nave colpita - se è questo quello che era - non inoltro' alcuna richiesta di aiuto.
©:Di Scott Corrales Inexplicata

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