sabato 1 agosto 2015

Missionari spaziali per convertire forme di vita aliene

VATICAN alien life
La recente scoperta di un gemello della Terra ha fatto aumentare le possibilità di imbattersi in altre forme di vita che potrebbero nascondersi su altri pianeti. Ma mentre il telescopio del Papa scansiona il cielo stellato, il Vaticano è scettico sulla possibilita' di incontrare nel prossimo futuro delle creature aliene intelligenti.
Su una collina verde vicino alla residenza estiva pontificia di Castel Gandolfo si trova l'Osservatorio del Vaticano, una delle più antiche istituzioni al mondo per la ricerca astronomica, dove gli scienziati planetari mescolano lo studio dei meteoriti con la teoria del Big Bang e la teologia.

Un aereo vola sopra le cupole del telescopio dell'Osservatorio Astronomico Vaticano 
Dotato di un prestigioso centro di ricerca presso la University of Arizona, negli Stati Uniti, l'istituto non ha mai evitato di porsi la domanda se potrebbe esistere vita su altri pianeti soprattutto dopo la scoperta di una nuova "Terra 2.0". 
Gli astronomi a caccia di un pianeta simile al nostro hanno annunciato con enorme entusiasmo di aver scoperto un corpo celeste che orbita intorno alla sua stella alla stessa distanza con cui la Terra orbita intorno al Sole 
Il corpo celeste che e' più grande della Terra del 60%, si trova esattamente nella zona di Goldilocks della sua stella, dove la vita potrebbe esistere visto che il pianeta non è né troppo caldo né troppo freddo per la formazione di acqua liquida, secondo quanto riportato dall'agenzia spaziale statunitense NASA.
"La scoperta sensazionale segna un punto di svolta nell'esplorazione dello spazio", ​​ha affermato il direttore dell'Osservatorio argentino José Funes, anche se gli scienziati sospettano che la crescente energia generata dell'invecchiamento del suo sole potrebbe determinare il riscaldamento della superficie facendo evaporare qualsiasi risorsa d'acqua rendendo la vita difficile.


Tuttavia, mentre "è probabile che potrebbero esistere delle primordiali forme di vita non credo che nei prossimi anni incontreremo un certo signor Spock", ha dichiarato il direttore dell'osservatorio argentino. 
Il problema è che Keplero 452b si trova a 1.400 anni luce di distanza - una distanza impossibile da coprire utilizzando la tecnologia attuale . La NASA ha fatto la storia quest'anno nell'inviare una sonda su Plutone anche se ci sono voluti nove anni affinché atterrasse sul pianeta .  Volando su un'astronave più veloce del sistema solare, ci vorrebbero circa 11 milioni di anni per raggiungere il cugino della Terra.
Funes, che ha ottenuto anche una laurea in teologia e un dottorato in astronomia, non sarebbe sorpreso dal fatto che il Vaticano avrebbe mandato dei missionari spaziali per convertire forme di vita aliene al cristianesimo qualora la vita extraterrestre fosse stata scoperta altrove.
"Ciò che è chiaro",afferma Funes, "è che, mentre Dio potrebbe aver creato dei pianeti simili alla Terra, la possibilità di un secondo Gesù non può essere accettata".
"La scoperta di vita intelligente non significa che ci sia un altro Gesù", ha insistito, perché "l'incarnazione del Figlio di Dio è un evento unico nella storia dell'umanità e dell'universo".
Nella sua tonaca nera e circondato dalle ultime pubblicazioni astrologiche, Funes afferma che scienza e la religione possono coesistere insieme, insistendo che "se ci fosse vita intelligente (su un altro pianeta), non vedo come essa possa andare in contraddizione con la fede cristiana ".
"La Bibbia non è un libro scientifico. Se cerchiamo risposte scientifiche alle nostre domande nella Bibbia, stiamo commettendo un errore ", ha aggiunto Funes. 
"Rispondere alle grandi questioni, come 'qual è il nostro ruolo nell'Universo le risposte possono provenire dall'esplorazione delle stelle", ha aggiunto lo studioso. 
"Questo tipo di ricerca, ci aiuta a capire noi stessi e il nostro potenziale, ma anche i nostri limiti".
Fonte di riferimento: beforeitsnews

1 commento:

  1. "La Bibbia non è un libro scientifico. Se cerchiamo risposte scientifiche alle nostre domande nella Bibbia, stiamo commettendo un errore ", ha aggiunto Funes.
    Si vede proprio che in quanto a Bibbia il sig. Funes è alquanto ignorante. Si vada a rileggere i passi in cui vien detto che la terra è un "globo sospeso nel nulla", 8 secoli prima di Cristo, quando l'uomo credeva che fosse piatta e sostenuta da una catasta di animali.
    Non sarà un testo scientifico, ok, ma quando dichiara certe cose, lo fa con assoluta sicurezza!

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