giovedì 6 agosto 2015

Perché così tanti paesi stanno costruendo strane piste d’atterraggio su isole remote?

isole Spratly
L'arcipelago delle Spratly non e' un luogo ideale per una breve sosta visto che e' costituito da isole basse distribuite su una vasta area del Mar Cinese Meridionale. Allora, perché così tante nazioni si stanno affrettando nel costruire delle insolite piste per aerei e altre infrastrutture di cui non se ne conosce lo scopo?


Sulla mappa , le isole sembrano come se qualcuno dall'alto avesse spruzzato con un pennello una serie di piccole macchie di vernice appena visibili sulla tela azzurra rappresentata dal mare. Insieme, esse costituiscono solo una minuscola parte delle innumerevoli isolette fuori dal mondo e soprattutto dalle rotte commerciali.
Eppure, negli ultimi dieci anni, e in particolare nel corso dell'ultimo anno, esse sono diventate il ​​fulcro di tensioni politiche internazionali, visto che molti paesi aggressivi come la Cina stanno cercando di rafforzare le loro pretese sul quel territorio tanto contestato.  Come il New York Times ha riportato la scorsa settimana, la Cina sta trasformando questi piccoli arcipelaghi di isole in infrastrutture di supporto più grandi attraverso l'utilizzo di una tecnologia di dragaggio che aspira la sabbia dal fondo dell'oceano e la distribuisce tramite un tubo in modo da aumentare la superficie delle sette isole '.
Il NYT ha basato la sua relazione sulle informazioni rilasciate da Transparency Initiative CSIS Asia Maritime, un progetto finanziato dal Centro per gli studi strategici e internazionali, che studia il continuo mutamento e il rapido sviluppo della politica territoriale condotta nell'oceano Asiatico. 
L'AMTI rivolge un occhio di riguardo sul gruppo Spratly, visto che è stato il primo a riferire su come tale politiche sono cambiate nel corso dell'anno 2014, utilizzando immagini satellitari ad alta definizione fornite dall'azienda privata DigitalGlobe Queste isole insignificanti potrebbero ospitare infrastrutture di qualsiasi tipo, visto che ciascuno dei paesi che ne pretendono il controllo hanno iniziato la costruzione di una serie di piste d'atterraggio. 
E se la Cina sta duramente lavorando per il dragaggio della sabbia, altri Paesi sono impegnati nella costruzione di impianti di calcestruzzo, pavimentazioni e passerelle nelle isole Spratlys. Infatti, come osserva la AMTI nella sua relazione, il Vietnam ha costruito nel 1970 una pista di atterraggio su una di queste minuscole isole:


Taiwan mantiene una pista su un'isola diversa: 

Anche le Filippine e la Malesia hanno costruito le proprie piste di atterraggio nel gruppo di isole. La maggior parte di queste sono appena sufficienti per adattarsi e ospitare una pista di atterraggio per cui si e' fatto ricorso al dragaggio per ottenere una superficie maggiore . Secondo AMTI, non tutte queste infrastrutture non sono regolamentari . 
Ecco un video in cui si vede una pista di atterraggio "fatiscente" gestita dalle Filippine.
Allora perché prendersi la briga di aumentare la superficie delle piccole isole? Perché con la costruzione di infrastrutture in questa area contesa, i paesi possono rivendicare una loro quota in modo che il territorio possa essere destinato a una popolazione permanente per cui le piste di atterraggio sono destinate a diventare una necessità. Come sottolinea AMTI, queste piste di atterraggio apparentemente piccole, corte e difficili da costruire, verranno ampliate in modo da estendere la portata per via aerea di qualsiasi paese intenzionato a controllarne una di queste .
"La Cina può facilmente utilizzare queste piste come basi aeree destinate a pattuglie da ricognizione o operazioni offensive rivolte contro gli altri pretendenti del Mar Cinese Meridionale, e anche contro le attività degli Stati Uniti", afferma il rapporto.

Questa manciata di isole molto piccole, sono anche estremamente convenienti, nel senso che sono più o meno equidistanti da una lunga lista di importanti città asiatiche. 
Il gruppo insulare delle Spratly viene visto come un arcipelago di isole oscure che presto potranno diventare l'epicentro di feroci contese territoriali dall'esito assai incerto.
Fonte; [Iniziativa trasparenza Asia marittima ; Immagine d'esecuzione: AP Photo / Roley Dela Pena]Kelsey 
Campbell-Dollaghan

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