domenica 2 agosto 2015

Un algoritmo in grado di tradurre i messaggi extraterrestri


 
Qualora dovessimo imbatterci in una civiltà aliena intelligente, quale potrebbe essere il metodo migliore per comunicare con degli esseri non terrestri? 
Il fatto è, che comunicare con degli alieni (una sfida che teoricamente si avvicina più a un metodo di decodifica di una comunicazione radio), potrebbe non essere così diverso nella comprensione degli antichi geroglifici egiziani o nel decifrare degli antichi artefatti appartenenti presumibilmente a una cultura non di questo mondo. 
Certo, per quanto ne sappiamo, gli alieni potrebbero comunicare attraverso la telepatia, con i feromoni non rilevabili dall'essere umano, o, in quello che potrebbe essere una sorta di contatto fisico attraverso la palpazione.
L'Astronomo del SETI, il dottor John Elliott sembra pensarla in questo modo, ed è per questo motivo che sta sviluppando un algoritmo in grado di tradurre i messaggi extraterrestri che si irradiano attraverso lo spazio. Elliott sta lavorando sulla premessa che ogni sorta di comunicazione deve avere per forza un qualche tipo di struttura logica.  
Il suo algoritmo dovrebbe funzionare qualora i segnali dovessero arrivare agli osservatori della Terra sotto forma di linguaggio, per cui l'algoritmo permetterebbe di ricreare modelli e componenti comunicativi chiave estrapolati dai segnali provenienti dallo spazio in modo da poterli tradurre in un linguaggio comprensibile agli umani.
Nel 1972-1973,con l'invio nello spazio di un disco in vinile placcato in oro, l'umanità aveva confezionato un altro messaggio criptico destinato ad essere inviato nel cosmo a bordo del Pioneer 10 e Pioneer 11 .

Questa volta è stato il Pioneer Targa ad aver trasportato un messaggio grafico raffigurante due persone nude e una mappa che indica agli alieni la posizione della Terra.
Guardando questa immagine raffigurante un uomo e una donna nudi, non c'è da meravigliarsi che gli alieni abbiano deciso di non farsi avanti. Inviare un invito interstellare con un uomo e una donna nudi potrebbe offendere il pudore degli alieni e la loro sessualità? 
L'altra possibilità è che queste immagini nude potrebbero dare l'impressione che la Terra è una sorta di paradiso sessualmente libero abitato interamente da giovani e belle nudiste. 
Se gli alieni dovessero leggere il messaggio (si stima tra 25 mila anni), allora saranno piuttosto incazzati nello scoprire che la maggior parte di noi sono completamente vestiti, e non come raffigurati nel messaggio inviato loro sotto forma di invito.
Dal momento che questo messaggio è stato già inviato, i ricercatori del SETI hanno convenuto che i messaggi contenenti il disegno possono risultare troppo difficili da decifrare per gli ET. Questo è probabilmente un bene, dato che abbiamo inviato una mappa senza sapere se gli ET sono ostili come la maggior parte dei film di Hollywood vorrebbero far credere, o nella migliore delle ipotesi, amichevoli
Fonte di riferimento:educatinghumanity

1 commento:

Scegli l’altruismo, perché l’egoismo è un solitario, freddo, buco nero

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.