mercoledì 30 settembre 2015

Artefatti alieni potrebbero monitorarci a nostra insaputa

robotonplanet
Image credit: pellicola Lucas
Gli appassionati di fantascienza sicuramente avranno letto o visto il film 2001: Odissea nello spazio. Nel libro di Arthur C. Clarke parla della scoperta sulla Luna di un monolite artificiale e l'inizio di una affascinante avventura spaziale. 
La trama del film cult parla della scoperta di un misterioso monolite nero di origine extraterrestre sepolto sotto la superficie lunare è l'inizio di una grande avventura spaziale. 
La scoperta di artefatti alieni nel nostro vicinato cosmico potrebbe rappresentare uno dei più grandi eventi nella storia del genere umano. La Xenoarcheologia, è un ramo della scienza ipotetica che comporta lo studio dei resti di antiche civiltà extraterrestri. Nella fantascienza, la xenoarcheologia viene praticata su alcuni pianeti lontani nel tentativo di poter studiare in modo alternativo le eventuali culture extraterrestri e le antiche civiltà del nostro pianeta. 
Il nome deriva da "Xenos" che in greco significa 'straniero, alieno',mentre l'archeologia si occupa dello studio di 'antichi manufatti terrestri'. 
Sulla Luna, l'umanità ha lasciato numerosi rifiuti tra cui i resti della missione Apollo 11 nel cosiddetto Mare della Tranquillità che potrebbero rappresentare una "storica risorsa archeologica" per i futuri esploratori spaziali che in un lontano futuro avranno modo di scoprire le tracce del nostro passaggio sulla luna. 
Gli scienziati sottolineano che non dovremmo respingere il possibilità che degli artefatti alieni potrebbero nascondersi da qualche parte nell'universo e che alcuni dispositivi alieni ci stanno osservando in modo discreto. 
"Uno dei motivi per cui non sono stati individuati degli artefatti alieni è perché non abbiamo rivolto la nostra attenzione in altri luoghi dell'universo" secondo quanto affermato da alcuni scienziati della Penn State University.
"La vastità dello spazio, in combinazione con le nostre ricerche e conoscenze limitate, implica che ogni sonda esplorativa senza pilota di origine extraterrestre probabilmente potrebbe risultare invisibile ai nostri occhi", ha affermato Jacob Haqq-Misra, e Ravi Kumar Kopparapu, che di occupa dello studio della Terra e dei Sistemi Ambientali .
"Finora, non abbiamo trovato alcun artefatto non terrestre nel nostro Sistema Solare" hanno aggiunto i ricercatori.
Nel controverso paradosso originariamente formulato da Enrico Fermi, ci si chiede, se la vita intelligente possa esistere da qualche parte nell'universo e perché non sono state individuate civiltà tecnologiche particolarmente avanzate. 
Le risposte a questa domanda potrebbe essere che la vita così come la conosciamo non esiste altrove visto che le culture intelligenti tendono ad auto-distruggersi inevitabilmente.
Probabilmente degli esseri intelligenti hanno preferito rimanere in incognito e non manifestarsi in modo palese sulla Terra. Anche senza un contatto diretto con noi, le altre civiltà potrebbero aver inviato delle sonde senza pilota in modo da studiare tranquillamente la nostra civiltà. 
Queste sonde, potrebbero nascondersi ovunque soprattutto nella fascia degli asteroidi dove avrebbero trovato il luogo ideale in cui nascondersi in modo da passare inosservate.
Questi oggetti sono di piccolissime dimensioni e dal peso di poco più di una tonnellata. 
"Questi artefatti Extraterrestri nel sistema solare ci controllano a nostra insaputa, semplicemente perché non siamo riusciti ancora a rilevarne la presenza", hanno affermato i due ricercatori Haqq Misra-e Kopparapu".
Fonte di riferimento: messagetoeagle

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