Misterioso buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia preoccupa gli scienziati

black hole
Proprio come nel film Interstellar che si e’ avvalso della consulenza di Christopher Nolan che si e' ispirato al libro The Science of Interstellar, attraverso il quale si sono ricreati gli effetti del film, il famoso fisico teorico si è avvalso delle equazioni di Albert Einstein sulla relatività generale per aiutare a costruire ciò che è stato salutato come la rappresentazione più accurata di un buco nero mai riprodotto prima.
Nel film di successo dello scorso anno l'ipotetico buco nero viene chiamato Gargantua ricostruito attraverso reali equazioni scientifiche per descrivere cosa potrebbe succedere quando un gruppo di viandanti spaziali osano avventurarsi nelle sue vicinanze. Ora, tre telescopi spaziali hanno rilevato un aumento della frequenza di eruzioni ed emissioni di raggi X generate da un buco nero gigantesco situato al centro della nostra galassia. 
Dopo un nuovo processo di monitoraggio a lungo termine, gli scienziati stanno cercando di capire se questo fenomeno possa essere considerato normale suggerendo che questo comportamento è passato inosservato per via di un monitoraggio limitato, non escludendo che queste emissioni potrebbero essere state innescate dal recente passaggio di un misterioso corpo celeste. 
Combinando le informazioni fornite dall'Osservatorio a raggi X Chandra della NASA e XMM-Newton, insieme alle osservazioni fatte dal satellite Swift, gli astronomi sono stati in grado di seguire con attenzione l'attività del buco nero supermassiccio che si trova nella Via Lattea. 
Nel corso degli ultimi 15 anni è stato rilevato che il buco nero supermassiccio, aka Sagittarius A, pesa poco più di 4 milioni di volte la massa del sole mentre i raggi X sono prodotti da gas bollenti che scorrono verso il buco nero attratti dalla sua gravità. Il nuovo studio rivela che Sagittarius A, produce in media solo un lampo di raggi X particolarmente luminosi ogni dieci giorni. 
Oltre 150 osservazioni sono state condotte attraverso i raggi X del Chandra e l'Osservatorio XMM-Newton della NASA che dal mese di settembre 1999 al mese di novembre 2014 hanno monitorato l'attività del buco nero 
Misteriosamente, lo scorso anno, si è registrato un aumento dieci volte maggiore dei lampi generati da Sagittarius A, circa uno al giorno . L'aumento dell'attività si è verificato solo dopo che un oggetto misterioso si è avvicinati al buco nero. 
"Da diversi anni, abbiamo monitorato le emissioni di raggi X provenienti da Sgr A *. Questo include anche il passaggio ravvicinato di un oggetto sconosciuto ", ha affermato Gabriele Ponti dell'Istituto Max Planck per la fisica extraterrestre in Germania. 
"Circa un anno fa, ritenevamo che il passaggio di questo corpo celeste non avrebbe potuto influire sull'attività del buco nero Sgr A *, anche se i nostri nuovi dati ci costringono a rivedere questa possibilità ."
I ricercatori in precedenza erano convinti che questo oggetto G2 fosse una estesa nube di gas e polvere, anche se dopo aver superato Sagittarius A nel 2013, l'aspetto dell'oggetto non cambiò molto a parte l'allungamento della sua forma provocato dalla gravità del buco nero.
Questo ha portato gli esperti a suggerire che l'oggetto misterioso riferito a G2 non è solo una nuvola di gas e polvere, ma una stella avvolta in un bozzolo polveroso, un incredibile fenomeno celeste.  "Non c'è accordo universale su ciò che possa rappresentare G2 ," ha dichiarato Mark Morris della University of California a Los Angeles. 
"Tuttavia, il buco nero è diventato più attivo non molto tempo dopo il passaggio di G2 suggerendo che questo corpo celeste potrebbe aver provocato un aumento del suo tasso di alimentazione." 
I ricercatori affermano che questa maggiore attività di Sagittarius A può essere un tratto comune dei buchi neri.
Anche se manca un rapporto dettagliato del passaggio di G2 gli astronomi hanno affermato di aver individuato altri buchi neri che sembravano comportarsi allo stesso modo di Sagittarius A. 
"Speriamo che le nuove osservazioni potranno dirci se G2 è responsabile dello strano comportamento del buco nero o se la nuova intensa attività luminosa è solo una parte del modo in cui il buco nero è solito comportarsi."
Fonte di riferimento:ancient-code

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