giovedì 15 ottobre 2015

Perché siamo così ossessionati dai marziani?

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Come sono realmente gli alieni del Pianeta Rosso? Potrebbero essere delle creature a tre teste simili o a Marvin il nemico di Bugs Bunny il famoso coniglio dei cartoni animati? O potrebbero avere l'aspetto di una pulce dalle dimensioni di 12 elefanti?
Alcuni antichi narratori nonché gli attuali autori di romanzi si sono spesso ispirati guardando il cielo notturno e ponendosi l'interrogativo se in quell'immensita ci fosse qualcun'altro e quale aspetto avrebbero potuto avere gli extraterrestri.
Molti di noi, nel volgere lo sguardo verso il cielo, si pongono la domanda su quante stelle potrebbero nascondersi nelle immense profondità dello spazio, e quanto possano essere distanti dal nostro pianeta, mentre altri si limitano solo ad apprezzare la magnificenza del firmamento senza preoccuparsi più di tanto dell'eventuale esistenza di esseri intelligenti.
Quale potrebbe essere la nostra reazione qualora venissimo a conoscenza che gli extraterrestri sono muniti di tentacoli?
Nel II secolo dC il Satirico greco Luciano di Samosata scrisse un poema molto convincente al punto da essere considerato la prima storia di fantascienza. 
Gli Eroi che appaiono nel suo lavoro dal titolo "La vera storia", si imbarcano in un viaggio verso la luna sfruttando un vortice d'aria che gli allontana dalla Terra per sette giorni.
Luciano di Samosata è spesso considerato il precursore di Jules Verne (che in due romanzi ha descritto il viaggio verso la luna). 
Tuttavia, la fantascienza antica riuscì a immaginare e prevedere molto accuratamente il metodo con cui una ragazza del Kansas, Dorothy, riuscì a entrare nel fantastico mondo di Oz. 
Uno dei modi più semplici per scoprire che tipo di pensiero, positivo o negativo possa avere una persona in particolare è quello di chiedere quale aspetto potessero avere i marziani. 
Nel racconto di Luciano di Samosata, gli eroi,una volta giunti sulla Luna, scoprirono un popolo che cavalcava degli avvoltoi a tre teste . Questi strani stalloni sono solo alcune delle insolite creature che furono scoperte sulla Luna.
Luciano di Samosata narra di soldati che sembravano delle pulci dalle dimensioni di dodici elefanti. 
"Il Re della Luna e il Re Sole sono in continua guerra tra loro".
Cosi' scrivevano i Greci quando volevano riportare le loro storie su alcuni oggetti celesti osservati nel cielo. 
Tutto inizia con gli dei Helios, il dio del sole e sua sorella Selene, dea della luna - quando sfioro' il cielo con il sul suo carro. 
Una delle più celebri sculture del Partenone che una volta adornava l'Acropoli di Atene, raffigura un cavallo e Selena che appare sulla facciata orientale dell'edificio. 
Il cavallo sembra stanco dopo aver trascinato tutta la notte la luna nel cielo: i suoi occhi sporgenti, le narici dilatate, la sua bocca aperta sta a indicare come se l'animale avesse un disperato bisogno di una boccata d'aria. 
In altre parole, la dea della luna non è solo un folcloristico personaggio di questo pianeta. 
La storia della Dea ha una sua struttura, almeno fino a quando il suo cavallo non cade a terra esausto. L'idea di altri esseri provenienti dalla luna non è unica nella cultura occidentale. 
Basta leggere la fiaba giapponese di Taketori Monogatari risalente al X secolo.
Taketori, un tagliatore di bambù, una volta trovo' nello stelo di una pianta una bellissima donna di nome Kaguya-hime che fu subito adottata dall'anziano uomo. 
Nel corso del tempo, Kaguya-hime confesso' a Taketori che doveva tornare sulla luna perche' il suo tempo sulla Terra era scaduto. Appare evidente che gli alieni che appaiono nelle storie di Luciano di Samosata sono terribilmente insoliti.
La fiaba su Kaguya-hime - potrebbe essere una delle prime storie in cui gli alieni appaiono degli esseri simili all'uomo, nonostante fossero molto "più buoni" degli esseri umani. 
Il più famoso dei più recenti esempi di questo tipo, ovviamente, e' Superman. Per i sostenitori UFO gli alieni non sono affatto come quelli rappresentati nei film di Steven Spielberg, dalla serie TV "Mork & Mindy" e nel signor Spock della serie televisiva "Star Trek".  Dal punto di vista dei pessimisti, lo spazio pullula di Facehugger, una specie parassita extraterrestre che imperversa nel film "Aliens" e da sadici piccoli mostriciattoli, come nel film "Mars Attacks!"
Ogni volta che i ricercatori hanno inviato una sonda spaziale negli angoli inesplorati della galassia, sono giunti alla conclusione che Stephen Hawking non avrebbe tutti i torti sulla possibile aggressivita' degli alieni.
Recentemente lo scienziato ha contribuito a lanciare il progetto Listen, attraverso il quale gli scienziati sperano di trovare altre forme di vita intelligenti. 
Anche se Hawking dovesse trovare un umanoide, egli sottolinea che avanzate civiltà aliene potrebbero non esitare a distruggere il genere umano, considerando che i rappresentanti della nostra specie si trovano su un piano di sviluppo molto inferiore.
Fonte di riferimento:earth-chronicles.ru

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