sabato 7 novembre 2015

Cosa comporta la scoperta di acqua liquida su Marte?

acqua liquida su Marte
Uno dei tanti misteri di Marte è stato spiegato nel mese di settembre 2015 durante una conferenza stampa a Washington. Un gruppo di otto scienziati, dopo aver analizzato la luce riflessa dalla superficie di Marte sono giunti alla conclusione che le striature scure che appaiono sulle pendici del Pianeta Rosso in certi periodi dell'anno, devono essere attribuite a dei giacimenti di sali minerali.
Il fatto che l'acqua su Marte esiste sotto forma di ghiaccio e vapore, è noto da tempo. Tre miliardi di anni fa, il clima del pianeta rosso era molto più simile alla nostra Terra con le sue vasta distese di oceani.
Uno dei risultati più importanti fatti dalla NASA recentemente è stata la conferma che attualmente su Marte scorre dell'acqua allo stato liquido . 
Da molto tempo gli scienziati sospettavo la presenza di questa preziosa sostanza la cui conferma è venuta con le recenti scoperte di questi ultimi anni. 
Ora, con la scoperta di minerali rilevati lungo i rigagnoli sotto forma di ricorrenti pendenze lineari (RSL), sappiamo che l'acqua liquida non solo esisteva in passato , ma che essa è presente ancora  oggi seppur sotto forme diverse. 
Come può influire questa scoperta sulla nostra attuale conoscenza di Marte, e come potrebbe cambiare la nostra comprensione della storia del nostro vicino pianeta rossastro? 
Scott Murchie della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL) è uno dei co-autori di un articolo pubblicato il 28 settembre 2015 sul Nature Geoscience, il quale ha indicato alcuni risultati per quanto riguarda la presenza di acqua liquida su Marte.  Egli sottolinea l'importanza di questa scoperta che potrebbe far capovolgere la nostra comprensione della storia del Pianeta Rosso. 
"E' una piccola ma importante modifica del nostro modo di comprendere la storia di Marte. Attraverso le immagini ottenute dai rover Viching e dal Mars Global Surveyor, siamo giunti alla conclusione che miliardi di anni fa, su Marte svorreva dell'acqua ", ha dichiarato Murchie su Phys.org. 
Murchie è anche il ricercatore principale per gli studi attraverso lo spettrometro del Reconnaissance Imaging Compact for Mars (CRISM) - uno strumento importante che si trova a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). 
CRISM è uno spettrometro  a infrarosso il cui compito è quello di rilevare tracce d'acqua, un obbiettivo raggiunto dopo aver individuato tracce di minerali idrati lungo i caratteristici pendii di Marte. 
"Le misurazioni mineralogiche effettuate dal CRISM hanno dimostrato che il flusso di acqua antica era persistente. In precedenza il MRO, aveva analizzato le caratteristiche dei calanchi marziani che probabilmente sono stati scolpiti dall'acqua in un'epoca molto più recente. Comunque le misurazioni del MRO suggeriscono che la maggior parte, se non tutte le gole si sarebbero formate attraverso dei processi "a secco" dovuti alla bassa temperatura che probabilmente avrebbe determinato la sublimazione dell'anidride carbonica ghiacciata, e non dall'erosione provocata dallo scorrere di acqua liquida. 
I sali idrati si sarebbero raffreddati al punto di congelare sotto forma di salamoia liquida, come quando il sale sulle strade provoca il rapido scioglimento della neve e ghiaccio" .  Il CRISM è stato lo strumento che ha permesso ai ricercatori di osservare i rivoli RSL in modo dettagliato svelandone i loro segreti. 
Ora sappiamo che queste caratteristiche strisce scure sono dei rigagnoli d'acqua allo stato liquido. 
"Quindi prima della loro scoperta, eravamo convinti che l'acqua antica di Marte si fosse completamente prosciugata per qualche motivo. Ora sappiamo che almeno una minima parte di acqua allo stato liquido si sarebbe conservata fino ai giorni nostri", ha affermato Murchie. 
Questa scoperta apre ora una nuova finestra su altri misteri irrisolti che sono ancora oggetto di studio da parte degli scienziati, come la possibile esistenza di vita microbica sul pianeta rosso. 
Dopo la scoperta di composti organici, la conferma della presenza di acqua allo stato liquido è un altra conquista scientifica che potrebbe portare risultati eccellenti se analizzati nel loro insieme. 
Tuttavia, come ha osservato Murchie, "è ancora troppo presto per trarre affrettate conclusioni sull'ipotetica esistenza di forme di vita su Marte". 
"Probabilmente i composti organici provenienti dai meteoriti, avrebbero reso molto salata l'acqua di Marte, al punto da risultare inadatta a ospitare forme di vita. E 'molto probabile che l'acqua di Marte abbia potuto ospitare la vita, qualora le sue condizioni fossero state abbastanza ottimali come quelle che hanno caratterizzato la nascita di elementari forme di vita sulla Terra", ha concluso Murchie. 
Egli ammette che per far avanzare le nostre conoscenze su una attività microbica sul Pianeta Rosso, è necessario preparare una missione attraverso la quale condurre dei campionamenti del suolo di Marte.
La missione avrebbe lo scopo di portare sulla Terra pezzi del suolo marziano da essere sottoposti ad accurate analisi . "Personalmente, penso che non sapremo la risposta fino a quando i campioni accuratamente selezionati di terreno di Marte non saranno inviati sulla Terra," ha concluso Murchie.
Fonte di riferimento:disclose.tv

Nessun commento:

Posta un commento

Scegli l’altruismo, perché l’egoismo è un solitario, freddo, buco nero

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.