Inspiegabile spiaggiamento di"navi fantasma" in Giappone

ghost ships in Japan
Il Mare del Diavolo, noto anche come il Triangolo delle Bermuda dell'Oceano Pacifico, si trova intorno all'isola di Miyake, a circa 60 miglia a sud di Tokyo.  La zona è anche conosciuta come il triangolo del drago, perché secondo una leggenda locale un drago antico era solito terrorizzare i marinai al largo delle coste del Giappone.
Alla fine del 1980, Charles Berlitz ha scritto il libro "Il Triangolo del Drago", che racconta alcuni fenomeni paranormali segnalati nel corso degli anni nelle acque antistanti le coste nipponiche. Secondo quanto riportato dalle cronache Giapponesi, tra il 1952-1954 sono scomparse inspiegabilmente cinque navi da guerra e più di 700 marinai costringendo le Autorità a dichiarare l'area estremamente pericolosa. 
Le indagini, hanno dimostrato che le navi non erano militari ma delle imbarcazioni da pesca che si sono inoltrate in quel pericoloso tratto di mare. Tornando ai giorni nostri, la guardia costiera giapponese sta indagando su una barca di legno arenatasi venerdì scorso nelle vicinanze del porto di Fukui nella città di Sakai appartenente alla prefettura di Fukui, Giappone occidentale. 
L'imbarcazione che è stata vista andare alla deriva al largo della costa giapponese si va ad aggiungere a una dozzina di navi fantasma recentemente individuate in mare aperto. 
In alcune di queste imbarcazioni sono stati scoperti dei corpi in avanzato stato di decomposizione appartenenti ai membri dell'equipaggio. Un portavoce della guardia costiera ha dichiarato che almeno 11 casi di barche di legno gravemente danneggiate con 20 corpi a bordo sono state riportate a riva durante lo scorso mese di ottobre e novembre 2015.
Il canale televisivo privato di Tokyo, Broadcasting System ha segnalato che una delle barche è stata tirata a riva e messa in secca presso il porto di Fukui, dopo che nel loro interno sono stati scoperti dei resti umani appartenenti a tre pescatori. Il personale della guardia costiera riferisce di aver avvistato l'imbarcazione a circa 100 chilometri al largo nel Mar del Giappone. Secondo la relazione, un certo numero di pescherecci nordcoreani sono andati perduti per via della mancanza di attrezzature moderne, tra cui il Global Positioning System indispensabile per comunicare la propria posizione e orientarsi in quel difficile tratto di mare. I nordcoreani stanno cercando di espandere la loro industria della pesca in modo da garantirsi la sicurezza alimentare sconfinando spesso in acque pericolose.
Fonte: Notizie NT

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