lunedì 9 novembre 2015

Tracce di universi paralleli rilevate dallo scienziato Renga-Ram Chari

параллельные вселенные
Alcuni ricercatori suggeriscono che "l'universo" sarà destinato a rimanere per sempre una chimera nel campo della metafisica. Tuttavia, il confine tra fisica e metafisica è definito dalla possibilità di verificare sperimentalmente tale teoria, attraverso la tracciabilità' di oggetti individuati in una sfuggente dimensione parallela alla nostra. 
I confini della fisica sono in continua espansione, compresi quelli più astratti sanciti dalla metafisica primordiale.
Per esempio, diamo per scontato che la Terra è sferica, accettiamo l'esistenza di campi elettromagnetici invisibili,la dilatazione temporale ad alte velocità, la sovrapposizione di stati quantistici, lo spazio curvo e i buchi neri. 
Non è la prima volta che gli scienziati parlano dell'esistenza di universi paralleli, e quindi sembrano voler avvalorare questa affascinante teoria. 
Un altro studio nel campo dei mondi paralleli è stato presentato attraverso una pubblicazione sulla rivista «Astrophysical Journal», preparata dal dott Renga-Ram Chari (Ranga-Ram Chary).
Secondo l'astrofisico, l'ipotesi di universi paralleli non solo è plausibile, ma che questi possono interagire con il nostro universo! 
Renga Chari, la conferma allo studio della radiazione cosmica di fondo, ci viene fornita da remoti luoghi dell'universo in cui un gruppo di ricercatori guidati dallo scienziato, hanno individuato un certo numero di discrepanze anomale che hanno spinto gli scienziati a riconsiderare la componente del nostro universo, che in passato avrebbe subito delle influenze distruttive provenienti da un suo vicino fratello. In poche parole, il nostro universo sarebbe entrato in contatto con un'altra "bolla" aliena, le cui leggi della fisica sarebbero molto diverse da quelle ché governano il nostro universo. 
Ciò rappresenterebbe un cambiamento significativo nella comprensione del nostro mondo. I ricercatori hanno in parte confermato la vecchia e illusoria teoria circa la probabile esistenza di un multiverso.
Secondo una ricerca del dottor Chari, ricercatore dell'Istituto di Tecnologia della California, che insieme a un gruppo di colleghi hanno analizzato i dati ottenuti dal telescopio spaziale Planck dell'Agenzia ESA, e' emerso che lo spazio potrebbe ospitare una pluralità di universi paralleli che in ripetute occasioni si sarebbero scontrati tra di loro. 
Per avere un quadro piu' chiaro dei segnali rilevati attraverso delle propagazioni a microonde, gli scienziati hanno ricostruito un modello teorico del messaggio che probabilmente non sarebbe stato generato da onde elettromagnetiche provenienti da galassie conosciute, quasar e nubi di gas, rivolgendo una particolare attenzione allo studio della luminosità di sfondo, che è spesso associata con una prima manifestazione celeste dopo il Big Bang. 
Gli astronomi hanno inoltre scoperto che nell'universo ci sono numerosi punti luminosi la cui brillantezza supera di gran lunga quella stelle.
Lo studio rileva che il nostro universo potrebbe essersi imbattuto in un universo alternativo in cui le basi fondamentali della vita sono apparentemente diverse dalle leggi fisiche che governano la nostra dimensione. 
Come spiegato dal dottor Randy Chari, la scoperta di un altro universo potrebbe avvenire attraverso l'interpretazione di quei segnali emessi miliardi di anni fa, che in passato hanno rappresentato le prime fonti luminose dell'Universo, dopo il Big Bang.

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