martedì 15 dicembre 2015

"Babelfish" un gadget per tradurre lingue aliene

Se mai ci sarà un contatto con degli alieni intelligenti, dovremmo essere in grado di costruire un traduttore universale per comunicare con loro, secondo quanto postulato da un linguista e antropologo negli Stati Uniti.
Questo "babelfish" universale che prende il nome dal famoso pesce richiederebbe una comprensione molto più avanzata della lingua che conosciamo attualmente. "Un primo passo sarebbe quello di riconoscere che tutte le lingue devono avere una struttura universale", secondo quanto affermato da Terrence Deacon della University of California, Berkeley, Stati Uniti. 
Come si possa sviluppare e tradurre un simile linguaggio rimane una questione molto controversa. Alcune teorie sostengono che un processo simile si sarebbe sviluppato nel cervello umano attraverso l'evoluzione, e che i suoni che usiamo attualmente per comunicare sono prettamente arbitrari. 
Se questo è vero, ci potrebbe essere un insieme infinito di possibilità per esprimere un'idea attraverso il linguaggio. Una razza aliena che si è sviluppata attraverso una processo evolutivo completamente diverso probabilmente sarà in grado di parlare una lingua indecifrabile all'orecchio degli esseri umani.
Deacon sostiene che tutte le lingue nascono dal comune obiettivo di descrivere il mondo fisico e ciò limita il modo in cui una lingua potrebbe essere sintetizzata . 
Parole profumate
Una razza aliena potrebbe utilizzare uno strano mezzo per esprimersi come i profumi percettibili attraverso l'olfatto visto che i profumi sarebbero in grado di descrivere in modo percettivo gli oggetti nel loro mondo naturale. 
Un odore che vuole rappresentare un prato o un albero sarebbe analogo alle nostre parole nel descrivere gli stessi oggetti. Quindi ci deve essere per forza un codice universale di fondo che può essere decifrato, come nella matematica attraverso la quale interpretare i segreti del cosmo .
"Secondo Carl Saga nel suo libro, gli alieni potrebbero comunicare con l'uomo attraverso numeri primi", afferma Deacon."Perché direte voi? Perché la natura non si avvale di numeri primi visto che sono intrinsechi al sistema matematico, proprio come certe strutture sono intrinseche al linguaggio che è una delle nostre più elementari forme di comunicazione" . 
Quando inventiamo una parola per descrivere un oggetto, quella parola diventa automaticamente un simbolo che lo rappresenta. I simboli a loro volta possono trasmettere una sensazione riconducibile agli oggetti, anche se non sono presenti nel nostro ambiente immediato. 
Deacon sostiene che non importa quanto astratto possa diventare un simbolo visto che in qualche modo è radicato nella realtà fisica, e che limita il numero di relazioni che può avere con altre parole rappresentative. 
A sua volta, tutto ciò tende a definire una struttura grammaticale attraverso la quale relazionare insieme tutte le parole. Se questo è vero, allora in un lontano futuro potrebbe essere possibile inventare un gadget che utilizza un software complesso per decodificare a lingue aliene. 
Questa bizzarra e inverosimile teoria è stata presentata il 17 aprile 2015 presso il Astrobiology Science Conference 2008 a Santa Clara, California, Stati Uniti.Testare questa teoria potrebbe risultare difficile, perché per metterla in pratica dovremmo entrare in contatto con degli alieni abbastanza avanzati in grado di sviluppare un pensiero astratto attraverso l'uso di simboli linguistici . Denise Herzing della Florida Atlantic University di Boca Raton, Stati Uniti, sottolinea che potremmo essere in grado di provare questa teoria studiando il linguaggio dei delfini."Il nostro lavoro suggerisce che i delfini possono essere in grado di comunicare usando dei simboli" ha suggerito Herzing da New Scientist."La parola potrebbe non essere definitivamente confinata solo in un piccolo meandro del cosmo ma è del tutto possibile che si possa dimostrare la sua universalità attraverso la comprensione della lingua dei delfini." 
Visto che ancora nessuno ha avuto la fortuna di vedere un extraterrestre, tutto ciò potrebbe sembrare un problema destinato ad essere affrontato dalla nuova scienza di astrobiologia.
Negli ultimi 20 anni o giù di lì, gli scienziati hanno trovato alcuni indizi secondo i quali la vita potrebbe essere abbastanza comune nell'universo. Per non parlare di tutte quelle persone che sperano che presto possiamo ottenere delle prove concrete della presenza di altre forme di vita oltre la Terra.
Alcuni indizi che provano l'esistenza di vita terrestre
I biologi hanno scoperto numerose specie di estremofili - microrganismi che prosperano in ambienti estremi, come laghi alcalini e fessure delle rocce in profondità nel sottosuolo. La vita può aver avuto origine sul fondo dell'oceano intorno ai camini termici o fumarole sottomarine che possono essere comuni su altri pianeti e lune. Le tracce chimiche del loro metabolismo sono apparse nelle rocce della Terra subito dopo i pesanti bombardamenti da parte di meteoriti, il che implica che la vita potrebbe essere in grado di iniziare rapidamente e facilmente in qualsiasi parte dell'universo . 
I batteri e le loro spore possono sopravvivere a un lungo viaggio nello spazio, nonostante la radiazione fredda e intensa, il che significa che la vita primitiva potrebbe essersi formata su alcuni pianeti del sistema solare, un'idea chiamata panspermia. 
I microbi marziani 
Nel 1996, un team ha sostenuto che un meteorite marziano, ALH84001, conteneva dei nanobatteri marziani fossilizzati. Anche se gran parte della loro prova fosse stata screditata dalla comunità' scientifica, gli scettici non possono ancora spiegare completamente la presenza di cristalli di magnetite su ALH84001, che ricordano da vicino i cristalli realizzati dai batteri terrestri. 
©: Michael Reilly

siti web

Nessun commento :

Posta un commento

Anche con un centesimo di € potrai aiutare questo Blog a sopravvivere

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.