mercoledì 16 dicembre 2015

La NASA svela il motivo per cui non vuole affrontare la questione UFO

Nel 1994, Edgar Mitchell, sesto astronauta ad aver messo piede sulla Luna, fu invitato in Russia per partecipare ad un evento dedicato alla ricerca parapsicologica. Dopo il suo discorso, i giornalisti autorizzati a fargli qualche domanda chiesero a Mitchell se avesse visto degli alieni sulla luna.Lui,dopo aver sorriso, rispose con sarcasmo che avrebbe parlato volentieri con degli extraterrestri se solo gli avesse incontrati.
In un'intervista, l'ex dipendente della NASA Richard Hoagland ha dichiarato : 
"Penso che il progetto Apollo abbia ottenuto le prove dell'esistenza di un'antica civiltà umana sulla luna. E 'stato stabilito dai nostri antenati di non affrontare questo argomento e di non renderlo pubblico visto che solo una piccola parte delle informazioni fornite dalla NASA possono essere rilasciate su coloro che una volta avevano abitato l'intero sistema solare". 
L'Agenzia spaziale statunitense è stata regolarmente accusata dai cosiddetti ricercatori UFO di coprire le prove delle ripetute visite sulla Terra e altri pianeti come Marte di entità extraterrestri, un argomento considerato tabù perché si sarebbe messo in discussione le "scoperte" di alcune strane immagini della galassia. Grazie a una serie di informazioni, video e dati diffusi on-line dalla NASA, ora gli investigatori possono trascorrere numerose ore a spulciare attraverso pagine e pagine di immagini d'archivio relative agli allunaggi soprattutto nell'esaminare quelle scattate nel 1969 e altre più recenti che ritraggono Marte, Plutone e il pianeta nano Cerete. 
Se ciò non dovesse bastare, possono sedersi incollati sulle loro sedie a osservare ciò che viene ripreso dal flusso streaming proveniente dalle telecamere della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Visto che sono numerose le persone che dedicano il loro tempo libero alla ricerca di inspiegabili anomalie spaziali, non c'è da stupirsi che gli UFO vengono visti quasi quotidianamente attraverso le telecamere della ISS o delle strane anomalie rilevabili tramite le immagini ravvicinate della superficie di Marte, tra cui topi giganti, orsi, granchi, e anche alieni che vagano senza meta tra le immense distese di rocce marziane. Ovviamente la NASA ha respinto gran parte delle pseudo "scoperte" attribuendo quelle insolite anomalie ad un'illusione ottica meglio conosciuta come pareidolia un fenomeno visivo provocato dall'erronea interpretazione del cervello nel vedere oggetti familiari in alcune strane formazioni rocciose che caratterizzano la superficie del pianeta rosso.  Tuttavia, la NASA è riluttante nel fornire spiegazioni visto che non intende entrare nello specifico sul gran numero di presunti avvistamenti UFO osservati dalla ISS o sulla superficie lunare. ScottCWaring, editore del sito web ufosightingsdaily afferma che tutto ciò fa parte di una copertura molto più grande attraverso la quale nascondere la verità alle masse. Ciò avverrebbe spegnendo rapidamente le fotocamere della ISS nel momento in cui un UFO entra nel campo visivo delle avanzate apparecchiature fotografiche .


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