domenica 27 dicembre 2015

The NASA Conspiracy attraverso il nome in codice "Babbo Natale"

Dona Hare
Anche se non è una notizia recente, in rete sono tornate a circolare delle scomode indiscrezioni rilasciate da Dona Har, la quale afferma in una video testimonianza che l'agenzia spaziale avrebbe occultato le prove relative a una serie di avvistamenti UFO curiosamente classificati con il nome in codice 'Babbo Natale'.
Dona Hard, che all'epoca aveva dei ruoli molto importanti all'interno della NASA, sostiene di essere stata informata da numerose fonti, che per motivi di sicurezza preferisce non nominare. La divulgazione non autorizzata riguarda l'avvistamento di circa tre UFO osservati dagli astronauti subito dopo uno dei allunaggi. Le prove di questi avvistamenti erano custodite in una zona dall'accesso limitato nel cui interno era stato allestito un laboratorio fotografico preposto allo sviluppo dei negativi delle pellicole cinematografiche girate sulla luna e altre immagini satellitari. 
Non solo Dona Hare accusa la Nasa di nascondere al pubblico le sconvolgenti prove, ella ha anche affermato al mondo che l'agenzia ha ripetutamente falsificato e oscurato migliaia di foto scattate durante le missioni spaziali.
In un verbale sottoscritto da Dona Hare si veniva a conoscenza che gli esperti dell'agenzia spaziale erano soliti cancellare alcune anomalie rilevate su diverse immagini accuratamente analizzate prima della loro pubblicazione.
Durante il suo tempo trascorso alla Nasa, Dona Hare è stata assunta come illustratore e tecnico fotografico, ottenendo molti riconoscimenti per il suo lavoro. Dona Hare sostiene inoltre che in diverse occasioni la Nasa avrebbe minacciato tutti coloro che avrebbero osato parlare di questi avvistamenti o riferire del contenuto delle immagini alterate attraverso l'aerografia, intimorendo in modo particolare gli eventuali divulgatori che avrebbero corso il rischio di perdere la pensione.  In un'occasione Dona Hare ebbe modo di parlare con una guardia di sicurezza della Nasa, che nel suo ufficio gli riferì di temere per la propria vita. DonaHare, non è l'unica ad aver dichiarato pubblicamente di aver visto degli UFO su alcune delle fotografie scattate dagli astronauti e che la Nasa avrebbe occultato immediatamente . 
Tra questi divulgatori figura il sergente Karl Wolfe, che ha lavorato per il direttore dei servizi segreti presso la sede del Tattic Air Command, il quale sostiene di aver visto anche alcune foto magistralmente alterate in modo che venissero omesse alcune anomalie rilevate sulla superficie della luna. 
All'interno di un'area nella base di Langley Air Force,al sergente Wolfe fu affidata una bobina cinematografica, con l'incarico di visualizzare le immagini catturate dagli astronauti . Egli sostiene di aver visto delle strisce di pellicola da 35 millimetri abilmente mescolate tra loro in modo da ottenere 18 mosaici da mezzo pollice x 11 pollici raffiguranti la superficie lunare,tutti appositamente preparati per essere rilasciati al pubblico.  Un ufficiale riferì a Dona Hare che sul lato oscuro della luna si nasconderebbe una base lunare allestita in epoche remote da entità aliene, la cui presenza doveva obbligatoriamente essere occultata attraverso la tecnica fotografica dell'aerografo. 
Fonte di riferimento:dailymail.co.uk
© Fonte Video:Abundance of Energy

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