venerdì 8 gennaio 2016

Gli scienziati ritengono di aver scoperto il luogo dove gli alieni potrebbero nascondersi

 galassia
Ai margini della nostra galassia, a 100.000 anni luce di distanza, massicci, densi ammassi di stelle pullulano quel tratto di cielo in un festoso e poliedrico raggruppamento interstellare. E 'qui che, secondo gli astrofisici dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, potremmo trovare un giorno delle forme di vita intelligente.
Rensponsabile del CFA, Rosanne Di Stefano ha proposto questa ipotesi durante una riunione tenutasi presso l' American Astronomical Society, durante la quale ha illustrato questa incredibile teoria particolarmente inusuale per la comunità scientifica . Senza dubbio trovare nell'universo vita intelligente pari alla nostra rappresenta una possibilità su un milione nonostante che ci fossero 150 ammassi globulari nella Via Lattea, e che ciascuno di questi è costituito da circa un milione di stelle distanti 100 milioni di anni luce. 
Inoltre, questi ammassi sono molto vecchi visto che per 10 miliardi di anni sono rimasti costantemente stabili, nel senso che non hanno subiti cataclismi stellari come quelli provocati dai raggi gamma che avrebbero potuto distruggere gli eventuali pianeti abitabili.
Probabilmente questi ammassi globulari sono affollati da pianeti due volte più vecchi della nostra Terra, ai quali sarebbero occorsi altri miliardi anni per svilupparsi. Il paradosso di Fermi, una teoria che non esclude la possibile esistenza di vita aliena oltre la nostra non ci ha ancora permesso di ottenere una conferma tangibile su quanto ipotizzato dallo scienziato italiano in merito alla presenza di cluster riconducibili a eventuali Pianeti X.  Ad oggi, solo un pianeta è stato individuato all'interno di un ammasso globulare. Ciò può essere dovuto, secondo le vigenti teorie, al fatto che gli ammassi globulari nella nostra galassia sono sprovvisti di quegli elementi pesanti attraverso i quali dare il via alla formazione di pianeti stabili. 
Rosanne DiStefano e il suo collega, Alak Ray dell'Istituto Tata per la ricerca fondamentale a Mumbai, ha dichiarato che è prematuro dire che non ci sono pianeti in questi cluster. Pianeti extrasolari, o pianeti che orbitano attorno a stelle diverse dalla nostra, sono stati individuati nelle vicinanze di stelle che posseggono solo un decimo degli elementi pesanti del nostro sole. 
Infatti, se in questi ammassi globulari dovessero nascondersi dei pianeti, molto probabilmente essi saranno molto vicini tra di loro. Ciò significa che questi pianeti possono comunicare tra di loro molto più facilmente rispetto alla Terra. "Noi lo chiamiamo ammasso globulare opportunistico " ha affermato Rosanne DiStefano.  "L'invio di una trasmissione tra le stelle non avrebbe impiegato più tempo rispetto a quello che sarebbe dovuto occorrere per spedire una lettera dagli Stati Uniti verso l'Europa nel 18° secolo." 
Quindi è possibile che la Terra stia perdendo una grande partita galattica giocata sul bordo della Via Lattea con delle civiltà intelligenti che collaborano tra loro per espandere notevolmente la loro sfera d'influenza il più lontano possibile nell'universo.  Secondo Robin Hanson, ricercatore associato presso la Oxford University of Humanity Institute, questa grande opportunità è andata persa per via della nostra incomprensione sulla vera struttura dell'universo .
"Se ci fossero veramente delle intelligenze distanti migliaia di anni luce dalla Terra, queste potrebbero aver vagato attraverso le profondità galattiche per milioni se non miliardi di anni", ha dichiarato Mic. 
"Qualora qualcuna di queste intelligenze fosse riuscita a sopravvivere là fuori, allora vuol dire che probabilmente avrebbe avuto tutto il tempo necessario per mettere a punto delle nuove e avanzatissime tecnologie. Se proprio dovessero esistere altre civiltà all'interno di grappoli globulari, allora vorrà dire che tale distanza non ha rappresentato un ostacolo affinché gli abitanti di queti mondi potessero svilupparsi economicamente e socialmente. "
Fonte di riferimento:mic.com

3 commenti :

  1. perché non potrebbero esserci altri pianeti abitati? se ci sono, lontanissimo da noi, non avrebbero nessun interesse a cercare di contattarci. Ma ci sarebbero lo stesso.

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  2. Enrico Fermi infatti fece un calcolo matematico: "Se contiamo le galassie presenti nell'universo, che sono almeno 100 miliardi, e ciascuna di essa comprende dalle 100 alle 1000 miliardi di stelle. Ognuna ha almeno 20 miliardi di esopianeti (ovvero come il sole), quindi ha attorno pianeti che possono ospitare vita. Se solo lo 0.1% di pianeti avesse effettivamente la vita sarebbero circa 4 miliardi di pianeti per galassia."
    Quindi secondo la matematica deve esserci per forza qualche altra forma di vita.

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  3. IO non li toccherei......

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