lunedì 29 febbraio 2016

Gli scienziati progettano di aprire una "finestra gravitazionale" nell'universo

gravitational wave
Lo studio sperimentale condotto sulle onde gravitazionali non solo ha confermato la brillante teoria di Einstein, ma ha anche inaugurato una nuova era per l'astronomia moderna. Il sito Lenta.ru illustra come gli scienziati russi stiano esaminando la possibilità di aprire una "finestra" gravitazionale in quegli anfratti piu' profondi dell'universo che a questo punto lo potremmo definire come una retrospettiva di quello che a molti di noi potrebbe apparire come un ologramma multi-livello .
L'11 febbraio 2016 il mondo è venuto a conoscenza dell'esistenza delle tanto ipotizzate onde gravitazionali. Un primo rilevamento è avvenuto il 14 Settembre 2015 alle 05:51 ora legale EST (13:51 ora di Mosca) presso le infrastrutture astronomiche dell'osservatorio LIGO. 
I segnali registrati sarebbero stati generati da una catastrofe cosmica avvenuta 1.3 miliardi di anni fa a seguito della fusione di due buchi neri in uno molto più grande.  Dopo essersi prepagate alla velocità della luce, tali onde avrebbero raggiunto la Terra lo scorso mese di settembre del 2015. Lo storico evento ha indotto gli scienziati a proseguire le loro ricerche attraverso le quali ottenere nuove clamorose scoperte che fino a ieri risultavano alquanto impensabili. Questa scoperta rappresenta solo un primo passo verso lo sviluppo di una nuova astronomia gravitazionale.  La rilevazione sperimentale delle onde gravitazionali rappresenterebbe una brillante conferma della teoria generale della relatività formulata a suo tempo dal grande scienziato Einstein.
L'osservatorio Gravitazionale è uno strumento importante attraverso il quale gli astronomi possono esplorare il cosmo e approcciarsi in modo del tutto nuovo con quelle segrete leggi che pretendono di governare quest'apparente e insignificante vuoto senza tempo . 
In combinazione con i metodi convenzionali di ricerca sulla radiazione elettromagnetica, gli scienziati avranno la possibilità di ottenere un quadro quasi completo dei processi che da sempre governano l'universo.
Il progetto LIGO iniziato nel 2002 con il compito di "catturare" delle onde gravitazionali è stato perfezionato solo dopo l'aggiornamento di una serie di dati ottenuti dagli scienziati tra il 2010 e 2015. Ora la rete di osservatori LIGO e' riuscita ad ottenere quei dati essenziali per sfruttare il loro pieno potenziale anche perché gli scienziati stanno già pianificando di aumentare la sensibilità dei rilevatori di tre volte rispetto quella attuale. 
In futuro, il progetto si concentrerà su una nuova fase di ricerca: la ricerca di onde gravitazionali emesse dalla rotazione dei neutroni emessi dalle stelle e pulsar. È stato proprio il comportamento delle pulsar nel 1974 che ha permesso afli scienziati di ottenere una conferma indiretta dell'esistenza delle onde gravitazionali. Gli scienziati americani Joe Taylor e Russell Hulse avrebbero scoperto il rallentamento della rotazione delle pulsar, provocato dalla perdita di energia assorbita presumibilmente dalla radiazione gravitazionale, permettendo loro di venire insigniti del premio Nobel. Oltre ai rivelatori LIGO situati a Livingston (Louisiana) e Hanford (Washington) negli Stati Uniti, nel mondo stanno per essere allestiti altri due osservatori destinati alla ricerca di queste tanto conclamate onde gravitazionali e precisamente presso le strutture VIRGO in Italia e GEO 600 in Germania. 
Il primo di questi laboratori dovrebbe essere completato entro la fine del 2016 mentre il secondo inizierà ad operare nel momento in cui verrà completata la registrazione del servizio rivelatori di onde gravitazionali degli Stati Uniti questo perché quel tipo di rivelatore non è abbastanza sensibile per rilevare un segnale di questo tipo. Dopo la scoperta delle onde gravitazionali, sembra che anche gli scienziati indiani abbiano espresso l'intenzione di aderire al progetto LIGO. 
Il progetto di costruzione di un osservatorio LIGO in India, analogo a quello degli Stati Uniti, è stato sostenuto dai fisici e dal finanziamento elargito dal Ministero per l'energia atomica e del Ministero della Scienza e della tecnologia americana. Inoltre, il Giappone ha costruito una nuova generazione di rilevatori, conosciuti come detector Kagra (Kamioka gravitational Detector), prticolarmente sensibili per registrare un particolare tipo di onde gravitazionali derivanti dalla fusione delle stelle di neutroni. Nel mese di marzo 2014 si era previsto di completare un tunnel di tre chilometri il cui interferometro potrebbe essere operativo entro il 2018.  Il sistema Kagra utilizzerà un sistema di raffreddamento criogenico attraverso l'ausilio di una serie di specchi in modo da ottenere una migliore riduzione del rumore.
La creazione di una rete di rilevatori gravitazionali sul nostro pianeta permetterebbe agli astronomi di determinare la posizione esatta del segnale gravitazionale (questo richiederebbe l'impiego di almeno tre detector). Conoscendo le coordinate degli eventi cosmici, gli astronomi saranno in grado di indirizzare i loro telescopi sull'area di loro interesse dopo aver localizzato queste particolari bande radio, infrarossi e raggi X. La NASA e l'Agenzia spaziale europea (ESA) stanno collaborando alla creazione di telescopi gravitazionali cosmici - LISAIl, il cui progetto prevede il lancio nello spazio di un gruppo di tre satelliti destinati a formare una copertura trilaterale pari alla lunghezza del braccio dell'interferometro di cinque milioni di chilometri. 
Tale sistema sarebbe talmente sensibile da rilevare la più piccola delle onde gravitazionali a bassa frequenza, che potrebbero corrispondere a cosmici eventi verificatisi nelle prime fasi evolutive dell'universo.
Fonte di riferimento:earth-chronicles.ru

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