martedì 23 febbraio 2016

Minacciato da una corte marziale per non parlare di UFO

 Mib
Gabriel Font, nativo di Reus un comune spagnolo di 106.709 abitanti (2012) situato nella comunità autonoma della Catalogna., discute dell'interrogatorio a cui è stato sottoposto dopo aver assistito dalla torre di controllo alla manifestazione di un fenomeno insolito che l'esercito classifico' immediatamente occultandone l'accaduto per 24 anni.
Gabriel Font, 68 anni , ha trascorso questi ultimi dieci anni senza poter far parola con nessuno circa l'oggetto volante non identificato osservato il 13 maggio 1969 dalla sua postazione di controllo presso la Reus Air Base.
"Non ho confidato a nessuno quanto accadutomi quel lontano giorno. Solo mia moglie e le figlie erano a conoscenza dei fatti che nonostante mi credessero non hanno mai dato molta importanza alla vicenda che ha condizionato irreversibilmente il mio stile di vita ." 
La natura riservata di quell'evento, trasformato in un fascicolo riservato dall'esercito , gli impediva di rivelare i dettagli dell'accaduto . Il testimone e altri addetti della torre di controllo alcuni dei quali mobilitati a seguito del l'avvistamento, furono convocati dai militari per rilasciare delle dichiarazioni in qualità di testimoni oculari. Pochi giorni dopo i testimoni furono invitati a recarsi all'interno di un hangar, dove un capitano aveva allestito per l'occasione  un improvvisato ufficio.  L'ufficiale, con fare marziale chiese ai testimoni cosa avessero effettivamente visto quel giorno invitandoli a confidarsi apertamente e riferire in modo dettagliato i particolari dello strano avvistamento . 
In un clima di tensione e di stupore i testimoni riferirono di aver visto una luce molto brillante nei pressi di Quatre Carreteres la quale si mosse molto rapidamente nel cielo fino scomparire dalla vista. 
A un tenente colonnello che in quel frangente stava volando con il suo jet gli fu ordinato di dirigersi sul luogo dell'avvistamento, senza peraltro rilevare nulla di anomalo. Il protagonista di questa vicenda afferma che dopo aver raccontato la sua storia, il capitano lo costrinse a fare un formale giuramento affermando che quello che avevano visto era un segreto militare, e qualora avessero riferito a qualcuno quanto accaduto quel giorno allora si sarebbe prospettata per loro la corte marziale. L'autore di questa storia che all'epoca dei fatti aveva solo 19 anni ha completato il servizio militare nella capitale della comarca territoriale di Baix Camp, senza mai menzionare il caso, il quale è stato classificato ed incluso in un rapporto con l'intestazione "strano fenomeno ottico", recante i sigilli e le firme del personale militare di alto livello .
Quel dossier, insieme a molti altri (alcuni dei quali provenienti dai territori di Reus e Tarragona), è stato declassificato nel 1993, come riportato da El Diario de Tarragona, attraverso il quale venivano divulgati i risultati delle indagini svolte dal Ministero della Difesa per quanto riguarda alcuni casi UFO , in osservanza della recente declassificazione di alcuni documenti in possesso sdella CIA.  L'autore di questa storia fu tenuto all'oscuro sull'apertura di un particolareggiato dossier segreto per conto dell'esercito. All'epoca dei fatti, il giovane militare prestava servizio presso la torre di controllo come aiutante del suo sergente al quale spettava il compito di tracciare tutti i voli nei cieli sovrastanti l'aeroporto militare poco trafficato. 
In seguito lo scalo aereo fu destinato ai primi voli charter i cui piloti provenienti dall'estero erano soliti elargire dei piccoli regali al personale della torre di controllo come pacchetti di sigarette, profumi o liquori . La sua storia coincide con le testimonianze offerte da alcuni sergenti e controllori di volo, le cui relazioni furono inserite nella documentazione Top Scret destinata alle autorità dell'aviazione spagnola. Il dossier parla di un "luminoso oggetto volante osservato mentre stazionava immobile nel cielo sovrastante l'aeroporto , il quale pulsava uniformemente emettendo delle luci di colore giallo". 
La descrizione dell'oggetto volante proviene da un controllore del traffico aereo il quale ebbe modo di osservarlo attraverso con il suo binocolo. 
Si trattava forse di un un pallone meteorologico?
Come di solito avviene durante tali indagini, gli investigatori dell'esercito non fecero trapelare alcun risultato conclusivo. Dopo diverse consultazioni tecniche, documentate anche su diversi giornali, rimaste classificate per 24 anni, la probabilità di un pallone meteorologico è stata respinta. 
È stato suggerito che "l'ipotesi di un riflesso, visibile da una singola direzione" era la risposta più attendibile con la quale spiegare l'anomalo fenomeno aereo. La congettura si è basata sul fatto che quel giorno l'aeroporto era sorvolato da diversi aerei, tra cui cinque appartenenti a una compagnia portoghese e un aereo biposto.  "Quella cosa non era un riflesso. Non so cosa fosse, ma so per certo che era lì e tutti noi l'abbiamo vista", afferma il protagonista di questa storia.  Alcuni testimoni oculari ricordano che il fenomeno che si è verificato il 13 maggio del 1969, analizzato all'epoca dalle forze armate, è stato esaminato anche dal centro meteorologico di Reus.
Diversi cittadini ricordano l'eccitazione degli automobilisti in transito sulle arterie principali di Calle Llovera, da dove fu osservato il luminoso oggetto.Quella mattina, alcune persone, spinte dalla curiosità, scesero in strada solo per testimoniare cosa stesse veramente volando nei loro cieli.
Fonte di riferimento: PLANETA UFO e Diari de Tarragona

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