Ora all'umanità si prospetta lo stesso destino dell'equipaggio di "Interstellar"

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Kip Thorne, un fisico teorico dell'Osservatorio Laser Interferometer Gravitational Wave (LIGO, per il suo acronimo in inglese) ha rilasciato a RT una intervista esclusiva in cui ha rivelato alcuni dettagli relativi alla recente scoperta imperniata sulla propagazione nell'universo di onde gravitazionali, un'ipotesi che Albert Einstein prognostico' già nel 1915. 

"Quello che è stato scoperto non è solo un buco nero, ma bensì due che a loro volta si muovono in una spirale fino a scontrarsi tra loro creando delle increspature nello spazio-tempo. Questa scoperta ci permetterà di approfondire lo studio dell'universo in un modo completamente nuovo in modo da poter comprendere meglio la dinamica dei buchi neri", ha affermato Thorne.
Il ricercatore ha anche precisato che gli scienziati russi hanno fornito un contributo determinante nella storica scoperta. 
"Un contributo speciale per il nostro lavoro è stato fornito dal gruppo di ricerca Vladimir Braguinski dell'Università Statale di Mosca. Personalmente ho collaborato con Braguinski e la sua squadra già dal lontano 1970. La sua squadra è quella che ha fornito l'idea chiave per l'utilizzo di alcune metodiche essenziali per la buona riuscita dell'esperimento. I contributi forniti da questi scienziati sono stati assolutamente cruciali e insostituibili per il conseguimento del nostro successo. " 
A proposito del film 'Interstellar', Kip Thorne, parlando con il suo creatore, Christopher Nolan, ha dichiarato che forse un giorno l'umanità sarà in grado di ripetere il destino a cui sono andati incontro i personaggi del film di fantascienza. "Credo che non tarderà ad arrivare quel giorno in cui all'uomo verrà offerta l'occasione di inoltrarsi all'interno dei buchi neri. Per portare a termine una tale missione occorrerebbe una tecnologia molto avanzata che probabilmente sarà disponibile solo tra un paio di secoli. " 
In attesa della realizzazione di un tale avveniristico progetto, a noi poveri umani non rimane altro che pazientare e cercare di sopravvivere in qualche modo per altri 300-500 anni...sperando che Dio c'e' la mandi buona.
Fonte di riferimento:rt.com

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