venerdì 4 marzo 2016

Cacciatore UFO sostiene di aver individuato i resti dell'aereo MH370

MH370
A riferirlo è il tabloid britannico dailymail.co.uk secondo il quale sarebbero stati localizzati i resti dell'aereo MH370 attraverso alcune immagini satellitari fornite da Google Earth. 
Scott Waring è convinto che la sagoma scura distinguibile sotto la superficie dell'acqua al largo della costa di Città del Capo in Sud Africa potrebbe essere associata alla carlinga del Boeing 777 scomparso due anni fa con 239 persone a bordo. "Stavo osservando alcune panoramiche satellitari del tratto di mare intorno a Capo di Buona Speranza dove tre anni fa ebbi modo di imbattermi in un avvistamento UFO , quando di punto in bianco mi sono imbattuto in una strana ombra sommersa la cui sagoma ricordava molto quella un aereo di linea," ha scritto sul suo Blog il ricercatore Scott Waring . 
"Premetto che ho una certa familiarità con i vari tipi di aeromobili visto che ho lavorato su alcuni bombardieri B-1 di stanza presso la base USAF di Ellsworth SD. So riconoscere un aereo anche solo osservando la loro sagoma per cui non è da escludersi che quell'ombra possa appartenere effettivamente all'aereo scomparso."   La foto di Google Earth è datata 27 luglio 2015 mentre la data della scomparsa dell'aereo risale al 3 agosto 2014 per cui i suoi resti avrebbero impiegato circa 16 mesi per arrivare al largo di Capo di Buona Speranza in un tratto di mare particolarmente esposto alle fortissime correnti provenienti dall'oceano indiano. 
"Dal momento che la foto di Google è stata scattata otto mesi fa, probabilmente il relitto potrebbe essersi spostato per altri 30-60km e arenarsi sul fondale a circa 4-9 piedi sotto la superficie dell'acqua"', ha aggiunto Scott Waring .
"La possibilità che quella sagoma possa appartenere all'aereo fantasma è dell'1%. Ciò non significa che questa piccola percentuale debba essere sottovalutata. " Alcune squadre di ricercatori civili e militari sono tuttora impegnate nell'individuare i resti dell'aereo, anche se si prevede di interrompere le ricerche e le operazioni di recupero nel prossimo mese di giugno.
Prima di oggi, i funzionari incaricati delle ricerche annunciarono la scoperta di un frammento metallico individuato al largo della costa sud-orientale dell'Africa che potrebbe appartenere al volo mancante della Malaysia Airlines . 
Un frammento di metallo di colore bianco è stato rinvenuto la scorsa settimana al largo della costa del Mozambico da un avventuriero statunitense che tutt'ora sta conducendo delle ricerche indipendenti per conto dei parenti dei passeggeri del volo MH370 della Malaysia Airlines. I detriti verranno esaminati da alcuni funzionari australiani , con l'aiuto delle autorità malesi e rappresentanti della ditta costruttrice del Boeing 777. 
"In questa delicata fase è del tutto prematuro speculare sull'origine dei detriti", ha affermato il ministro australiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, Darren Chester. Tuttavia, il frammento è stato individuato in 'una posizione coerente con le misurazioni effettuate per conto della Australian Transport Safety Bureau'. Le affermazioni del ministro australiano si vanno ad aggiungere a un nuovo senso di ottimismo dopo che il ministro dei trasporti della Malesia, Liow Tiong Lai, ha dichiarato Mercoledì scorso che ci sono buone possibilita' che il frammento metallico possa appartenere effettivamente a un Boeing 777, lo stesso tipo di velivolo utilizzato per il volo MH370 scomparso l'8 marzo 2014, con 239 passeggeri e membri dell'equipaggio inspiegabilmente svaniti nel nulla dopo essere decollati da Kuala Lumpur alla volta di Pechino.
Inizialmente si era creduto che l'aereo poteva essersi schiantato nell'Oceano Indiano in un'area di 60.000 km quadrati (23.000 miglia quadrate) successivamente estesa per altri 60 mila chilometri quadrati.
Da allora, e precisamente nel mese di luglio 2015 è stato rinvenuto solo un frammento di ala appartenente all'aereo il quale è stato recuperato dalle autorità dell'isola francese di Reunion, nell'oceano indiano dall'altra parte del Madagascar. Il portavoce del Voice370, un gruppo che rappresenta le famiglie dei passeggeri dell'aereo fantasma ha dichiarato che la scoperta fa intendere che la ricerca deve essere estesa lungo le coste del Mozambico e del Madagascar.
Fonte di riferimento:dailymail.co.uk

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