martedì 8 marzo 2016

Gli alieni intelligenti, se esistono, non dovrebbero pesare piu' di 300 chilogrammi

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A giungere a questa conclusione è la prestigiosa rivista Science Journal secondo la quale se dovessero esistere davvero degli alieni intelligenti, allora questi non dovrebbero pesare più di 300 chilogrammi.
Gli scienziati sono giunti a questa conclusione a seguito di un nuovo studio basato su un modello matematico da loro sviluppato. Lo Specialista in cosmologia, Fergus Simpson dell'Università di Barcellona è giunto a questa conclusione dopo aver valutato i presupposti che gli organismi viventi su altri pianeti dovrebbero obbedire necessariamente alle stesse leggi di conservazione dell'energia, che nella loro complessità agiscono nell'intero universo seppur in modo diverso. Si ritiene che altri pianeti simili alla Terra potrebbero offrire le condizioni migliori per la ricerca di altre forme di vita che potrebbero essersi sviluppate al di fuori del nostro sistema solare. 
Le creature più grandi richiederebbero più risorse e un maggior dispendio di energia e, di conseguenza, sono meno comuni rispetto ad alcune fattispecie così come le conosciamo sulla Terra.  È per questo motivo che su altri pianeti potrebbero prolificare delle formiche molto più grandi delle balene o degli elefanti terrestri. Queste peculiari condizioni ambientali, a sua volta, ha permesso di assumere che la probabilità di individuare nell'universo un piccolo essere vivente è di gran lunga superiore alla possibilità di imbattersi in una creatura di grandi dimensioni. 
Secondo lo scienziato , la Terra rappresenta un esempio unico nel suo genere su come altri pianeti potrebbero essere abitati da esseri intelligenti nonostante le loro piccole dimensioni. Per determinare le probabilità di rilevare altre forme di vita intelligente su altri pianeti, Simpson si è avvalso di un complesso modello matematico. Tenendo conto della diversità biologica esistente su altri mondi, egli ha identificato una metodologia attraverso la quale individuare altri organismi viventi. Altri ricercatori concordono con i calcoli elaborati dal loro collega nonostante avessero sottolineato l'importanza di prendere in considerazione altri fattori come la forza gravitazionale del pianeta in grado di condizionare le dimensioni e il peso delle creature aliene.
Il ricercatore Duncan Forgan della Scuola di Fisica e Astronomia presso l'Università di St Andrews ha sottolineato in una pubblicazione di Newsweek, che un Pianeta caratterizzato da una forte attrazione gravitazionale potrebbe essere il luogo ideale per lo sviluppo di altre forme di vita molto più piccole, mentre sui pianeti con una gravità molto debole potrebbero svilupparsi creature di notevoli dimensioni, questo per sopperire alla scarsa gravità . 
Seth Shostak del SETI Institute, attualmente impegnato nella ricerca di vita extraterrestre, afferma che le grandi creature sarebbero in grado di vivere più a lungo. Secondo lui, l'elevata aspettativa di vita dipende dalla necessità di sviluppare una tecnologia in grado di permettere a queste creature di stabilire un contatto con il mondo esterno. Allo stesso tempo Shostak sottolinea che le carenze della ricerca emerse in questo studio dimostrano che sul nostro pianeta, le grandi creature non sono sempre ragionevoli. 
Infatti, esse sono strettamente collegate alla dinamicità della loro struttura anatomica caratterizzata da complesse articolazioni e busto eretto,anche se non necessariamente di elevato peso. Infatti, nella ricerca di altre forme di vita intelligente su pianeti potenzialmente abitabili, la Terra non può essere vista come un modello universale. Qualsiasi variabile in grado di influenzare il numero o la natalità di una popolazione aliena è suscettibile a quegli errori di calcolo che potrebbero emergere da un erroneo campionamento .
Alcuni dati satellitari ottenuti da Kepler mostrano che le miliardi di stelle nella Via Lattea sono circondate da 1 a 3 pianeti situati nella zona abitabile.
I telescopi hanno scoperto circa 1.000 pianeti attorno alle loro stelle e circa 3.000 potenziali candidati per il loro ruolo.

1 commento :

  1. Solo fantasie matematiche, e con la matematica è facile sbagliare.
    Lo scienziato non spiega perché mai sulla terra sono esistiti giganti di grandi dimensioni, come testimoniano i ritrovamenti fossili.
    La verità sta la fuori fa sempre, ed ostinarsi a dire baggianate scientifiche serve solo ad offuscarla.

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