sabato 16 aprile 2016

Decifrato il segnale alieno «wow»

segnale alieno «wow»
Un analoga notizia è stata fatta circolare in occasione del 15° Convegno scientifico sugli UFO tenutosi a Mosca durante il quale gli esperti affermarono di essere riusciti a decifrare lo strano segnale «Wow!», la risultante della scansione ottenuta attraverso il radiotelescopio dell'osservatorio della Ohio State University (USA) avvenuta il 15 agosto 1977.
Ora, dopo quasi 40 anni, gli scienziati potrebbero spiegare finalmente la vera origine del segnale che alcuni considerano l'unica prova in grado di confermare l'esistenza di vita extraterrestre intelligente.
Nel 1977, Jerry Ehman, professore alla Ohio State University (USA), si era imbattuto accidentalmente in una radio sequenza unica nel suo genere la quale sembrava provenire dalla costellazione del Sagittario i cui impulsi furono catturati dal telescopio Big Ear. Finora questo segnale è stato considerato da molti come l'unica prova di vita intelligente extraterrestre.
La curiosa sequenza fu catalogata come ' segnale Wow' perché all'atto della ricezione del segnale lo scienziato esclamò questa parola di stupore (che in inglese indica sorpresa) la quale fu trascritta nel modulo continuo in cui erano stati stampati i dati registrati dalle macchine.
A quel tempo, il segnale aveva tutte le condizioni affinché il gruppo impegnato nella ricerca di segnali extraterrestri attraverso il programma SETI potesse dare il via a un'intensa attività di scansione dei meandri cosmici. 
Purtroppo, il segnale risultò indecifrabile per cui il programma di ricerca andò progressivamente scemando lasciando gli studiosi avvolti nel dubbio sulle cause che avrebbero potuto provocare quell'inspiegabile interferenza. 
Secondo una nota pubblicata dal quotidiano britannico The Guardian il professor Antonio Paris, dell'Università di San Pietroburgo, nello stato americano della Florida, ha annunciato di aver risolto il mistero. 
La sua ricerca suggerisce che l'origine del misterioso segnale deve essere ricercata nelle due comete, la 266P / 335P Christensen e la Gibbs. Il giorno della scoperta del misterioso segnale questi corpi si trovavano proprio nella zona della costellazione del Sagittario emettendo forti radiazioni e considerevoli quantità di idrogeno, un processo naturale per le comete.
Per testare la sua teoria, lo scienziato propone un esperimento per studiare il segnale emesso dalle due comete che dovrebbero tornare a transitare nella zona della costellazione del Sagittario il prossimo mese di gennaio 2017 (la cometa 266P / Christensen) e nel 2018 (la 335P / Gibbs) . 
A tal fine, l'astronomo ha lanciato una campagna per raccogliere 10.000 dollari che gli consentiranno di avvalersi di un telescopio di ultima generazione indispensabile per eseguire la scansione dei segnali provenienti dalle comete. 
Nel realizzare la sua missione, lo scienziato potrebbe mettere in discussione l'unica teoria valida attraverso la qual si era ipotizzato la possibile esistenza di altre forme di vita extraterrestre intelligenti. In caso contrario, gli scienziati del SETI avranno la possibilità di proseguire le loro infruttuose ricerche nonostante gli esorbitanti costi del progetto .

1 commento :

  1. non hanno decifrato NULLA ! le comete anche se tre non hanno la potenza ( idrogeno ) per inviare un segnale nello spazio ' a tutt'oggi rimane un mistero .per quello che penso io , dico una cifra cosi per dire . puo' darsi che e' stato inviato da una distanza cosi immensa che .......

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