La nostra percezione del mondo può essere semplicemente una mera illusione

virtual reality
L'universo non esiste se solo smettessimo di guardarlo così come le altre cose che solitamente interpretiamo in un contesto tridimensionale. Questo secondo una famosa teoria della meccanica quantistica che sostiene che gli ultimi cambiamenti comportamentali di una particella si basano su ciò che l'occhio umano riesce a vedere realmente.
Questo perché siamo inclini a pensare che la percezione può' essere intesa come una finestra che si apre sulla realtà così com'è. La teoria dell'evoluzione ci sta forse dicendo che si tratta probabilmente di una non corretta interpretazione delle nostre percezioni? Secondo alcuni scienziati, la realtà potrebbe essere molto più simile a un desktop 3D progettato per nascondere la complessità del mondo reale e guidarci verso un comportamento adattivo.  Lo spazio, così come lo percepiamo, potrebbe essere rappresentato come una sorta di desktop dove gli oggetti fisici sono solo delle icone. Questo è quanto è stato prospettato dallo scienziato cognitivo Donald Hoffman il quale sostiene che potremmo essere indotti a credere a una nostra realtà personalizzata. 
Egli ritiene che quello che stiamo vedendo intorno a noi è semplicemente una chimera che ci induce nell'aggirare una matrice molto più complessa e nascosta.
Quello che vediamo solitamente su un tavolo apparecchiato non è un bicchiere di vino ma piuttosto un simbolo racchiuso in una realtà molto più ampia tesa ad attivare un'azione o un'emozione.
Galileo scrisse: 'Credo che i gusti, gli odori, i colori, e così via risiedono solo nella nostra coscienza' . Visto che finora abbiamo interpretato male le nostre percezioni siamo abituati a pensare che la terra è piatta solo perché ai nostri occhi appare così.  Questi errori percettivi avvalorati anche da Pitagora ci hanno indotto a credere che la Terra stazionasse immobile al centro dell'universo. 
Tutto questo fa parte del nostro modo di vedere le cose un po' come una macchina fotografica dove l'occhio funge come una lente che si concentra su un'immagine riflessa sul retro dell'occhio ove ci sono 130 milioni di fotorecettori. Quindi l'occhio umano potrebbe essere paragonato a una fotocamera da 130 megapixel.  Questo non spiega i miliardi di neuroni e miliardi di sinapsi che sono impegnati nella visione del mondo esterno seppur in un ingannevole contesto tridimensionale .
© Fonte video;TED

Commenti

  1. Così com'è la doppia natura del fotone, così la realtà esiste per ogni vita nella sua dualitá: sia essa fisica o energetica, biologica o minerale..terrestre o extra...
    Questo per dire che nonostante il nostro immenso valore per le razze aliene e per la complessità dell Universo stesso, non credo che scompaia se smettessimo di guardarlo dalla limitata percezione della 3D.. Mmm..anche perché é decisamente più anzianotto di madre Terra no? Interrogativo davvero scomodo da scoprire comunque.. :P

    RispondiElimina

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...