domenica 8 maggio 2016

Degli Alieni avanzati vissero prima di noi?

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I principali accademici di fama mondiale hanno spesso affermato che ci sono buone ragioni per credere che molto probabilmente non siamo le sole entità biologiche ad essersi adattate a vivere in questo sconfinato Universo apparentemente inospitale .
Questa innovativa teoria sembra avere sempre più seguito almeno fino a quando non verrà dimostrato il contrario da quegli scienziati tradizionalisti. L'universo potrebbe essere infestato da innumerevoli forme di vita, e in questo caso, noi, intesi come i rappresentanti della razza umana probabilmente potremmo risultare quelli meno sviluppati rispetto alle molte altre specie aliene molto più progredite nonostante si fossero evolute molto prima del genere umano. Sta diventando sempre più evidente che noi esseri umani non possiamo considerarci i privilegiati rappresentanti della prima e unica civiltà avanzata mai sviluppatasi nell'universo. 
Questa è la conclusione di una recente revisione della famosa equazione di Drake del 1961, che in realtà pretendeva di stimare il numero di ipotetiche civiltà intelligenti che avrebbero potuto nascondersi nell'universo. Una nuova equazione include i recenti dati ottenuti dal Kepler Space Telescope della NASA attraverso il quale stimare approssimativamente il numero di pianeti extrasolari che potrebbero ospitare delle forme di vita. 
I ricercatori hanno anche adattato l'equazione di Drake sul quel numero di civiltà scomparse in epoche remote facendo aumentare la probabilità che la nostra civiltà potrebbe essere l'unica ad essere sopravvissuta ad immani cataclismi cosmici e di conseguenza destinata a rimanere la sola a vivere su quel piccolo e insignificante puntino bianco appena percettibile in quell'immenso vuoto cosmico. Questo importante studio rivela che qualora dovessero risultare molto basse le probabilità di individuare altre forme di vita su quei pianeti potenzialmente abitabili, allora diventa chiaro che la nostra non è l'unica civiltà avanzata ad aver vissuto su uno di quei  tanti pianeti caratterizzati dalle stesse condizioni ambientali visto che probabilmente potrebbero essersi sviluppate altre forme di vita molto avanzate che dopo aver raggiunto il loro massimo sviluppo si sarebbero estinte in epoche molto remote. 
Ciò non toglie che su altri mondi abitabili non possano esistere altre forme di vita allo stato embrionale destinate a seguire un lungo percorso evolutivo. 
In realtà, le probabilità che si possa essere sviluppata un avanzata civiltà equivale a meno di una su le 10 miliardi di possibilità per cui dobbiamo accettare l'idea che probabilmente siamo l'unica forma di vita intelligente a vivere nell'universo. Ma i dati ottenuti dal telescopio Kepler pone delle ulteriori limitazioni molto più restrittive, il che significa che gli alieni tecnologicamente avanzati potrebbero essere esistiti in tempi immemorabili .
Adam Frank, professore di fisica e astronomia presso l'Università di Rochester e co-autore del documento, ha affermato che la terza grande domanda è:
"per quanto tempo le civiltà potrebbero sopravvivere? e, soprattutto quanto tempo occorre affinché delle forme di vita embrionali possano evolversi e trasformarsi in una civiltà avanzata? ".
Il fatto che gli esseri umani abbiano sviluppato e fatto ricorso a una tecnologia estremamente rudimentale per circa 10 mila anni in realtà non risolve il mistero su come altre società possano essersi evolute e prosperato molto più a lungo rispetto alla nostra. Frank e il suo co-autore, Woodruff Sullivan del dipartimento di astronomia presso l'Università di Washington, hanno scoperto che tale limitazione temporale è del tutto fuori luogo per cui la cosa migliore da fare è ampliare la questione. "Piuttosto che chiedere in che modo possono esistere molte altre civiltà dovremmo chiederci piuttosto se siamo l'unica specie vivente tecnologicamente avanzata" ha affermato Sullivan.
"Questo quesito ci permette di affrontare ciò che noi chiamiamo la' questione dell'archeologia cosmica, che cerca di comprendere quante volte nella storia dell'universo una forma di vita possa essersi evoluta fino a raggiungere uno stato avanzato. Invece di indovinare le probabilità su come possa essersi sviluppata una civiltà molto avanzata, dovremmo calcolare le probabilità in modo inverso in modo da accettare l'idea che l'umanità potrebbe essere l'unica civiltà avanzata a vivere nell'universo" .
Con questo, Frank Sullivan ha tracciato una linea di demarcazione nello stesso universo in cui l'umanità potrebbe risultare l'unica ad essersi evoluta in una civiltà avanzata anche se non viene escluso del tutto la possibilita che un'antica civiltà potrebbe aver prosperato molto prima di noi.
ufointernationalproject.com

1 commento :

  1. Ma chi ha mai riconosciuto la sapienza di questi accademici?
    Solo altri come loro, gente che straparla dopo essersi mangiato il cervello. Sono i moderni filosofi che parlano senza cognizione di causa, e che non ritengono necessario dimostrare quanto asseriscono.

    RispondiElimina

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