lunedì 30 maggio 2016

Essere scettici degli scettici stessi

skeptics
Bernard Haisch del Journal of Scientific Exploration nel citare un detto di Oscar Willem scrive: "L'unica cosa peggiore di non far parlare di sé ... e fare in modo che gli altri non ne parlino." 
Secondo questa etimologia lo scettico è colui che aderisce alla personale convinzione che la vera conoscenza non può provenire da fonti incerte, ma piuttosto dalla possibilità di esaminare e confutare sempre nuove prove. Secondo questa definizione, lo scetticismo dovrebbe essere affrontato in modo più costruttivo e senza pregiudizi.
D'altra parte gli scettici autoproclamatisi tali che tentano in ogni modo di screditare il pensiero collettivo di una società non sono da considerarsi scettici in quanto tali perché le loro critiche si concretizzano in gran parte attraverso le loro parole di scherno, derisione e attacchi ad hominem, affermando in questo modo le loro convinzioni dogmatiche secondo le quali certe cose apparentemente impossibili devono essere intese per forza come risultato delle leggi della natura. Si tratta di una riproduzione moderna di alcuni controversi utopistici canoni attraverso i quali rifiutare ostinatamente di guardare attraverso il telescopio di Galileo, (oltre la punta del proprio naso) perché la verità è già stata rivelata a suo tempo e di conseguenza c'è poco altro da scoprire oltre a quello offertoci dalle nostre attuali conoscenze . È interessante notare che molti degli scettici sembrano avere poche cose in comune con la stragrande maggioranza degli scienziati propositivi.
New Age e metafisica
Gli articoli pubblicati su Journal of Scientific Exploration cercano di affrontare tali argomenti senza aggiungere nuove speculazioni. 
L'argomento più frequente dello "scettico", è che "non abbiamo uno straccio di prova" che potesse avvalorare la teoria UFO, un tipo di pensiero oscurantista che molto tempo mise a dura prova alcuni ricercatori dalla mente particolarmente aperta, i quali furono screditati dalle affrettate conclusioni emerse dal Rapporto Condon. Quello che gli "scettici" non hanno mai fatto è prendersi briga di leggere e discernere le sostanziali evidenze resocontate nelle 1000 pagine della relazione stessa.  L'obiettivo del progetto Condon è stato quello di porre fine a quello che si prospettava diventare una seria attività investigativa che si prefiggeva di affrontare seriamente la questione Ufo, ignorando intenzionalmente lo stesso contenuto illustrato nel rapporto vero e proprio. Infatti il ​​resto del rapporto Condon contiene sostanziali "brandelli di prove" tanto osteggiate dagli scettici. Le analisi del Rapporto Condon meticolosamente condotte da Sturrock sono state pubblicate nel Vol. 1. di JSE e su alcuni siti web specializzati nel settore. 

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