Velivolo non identificato si avvicina pericolosamente a due aerei di linea sul Mar del Giappone

Boeing 777 KLM Airlines
In un precedente studio, il ricercatore Dominique Weinstein si è occupato dei pericoli che potrebbero derivare da eventuali collisioni in aria che potrebbero vedere coinvolti degli aerei di linea e oggetti volanti non identificati, analizzando ben 300 casi di fenomeni aerei non identificati segnalati in tutto il mondo dai piloti militari e civili dal 1947 al 2007.
Weinstein fa notare che 39 di questi strani incontri, pari al 14%, sono provocati da emissioni elettromagnetiche. Questi dati supportano la tesi del fondatore del NARCAP, Richard Haines, il quale sostiene che questi incontri potrebbero rappresentare dei seri rischi per la sicurezza aerea. 
Il 22 maggio 2016,l'agenzia di stampa russa, interfax.ru, ha riportato uno di questi inspiegabili incontri aerei a seguitodel quale  i controllori del traffico aereo russo si sono visti costretti a cambiare i piani di volo di due aerei europei a lungo raggio che erano in volo sopra il Mar del Giappone. 
L'allarme è scaturito dopo che l'oggetto si è avvicinato pericolosamente a uno degli aerei di linea soprattutto perché l'intruso sembrava non voler rispondere ai segnali di identificazione inviati dalla torre di controllo facendo sorgere il sospetto che il misterioso velivolo potesse essere un dispositivo progettato per lo spionaggio aereo. Questo ennesimo incontro ravvicinato del tipo aeronautico si è verificato sulle acque neutrali del Mar del Giappone nella zona di competenza dei controllori di volo russi. Il velivolo non identificato che volava ad una quota di circa 11.000 metri sembrava non riconoscere i segnali inviati da terra dal transponder, per cui risultarono vani tutti i tentativi di contattare l'equipaggio. A seguito dell'intrusione i controllori di volo hanno deciso di cambiare il piano di volo del Boeing 777 della KLM Airlines, che in quel frangente stava volando dal Giappone verso l'Olanda. 
Più tardi, l'equipaggio di altri due velivoli a lungo raggio di una compagnia aerea svizzera che in quel momento stavano volando nella stessa zona, ha riportato un contatto visivo con un dispositivo volante non identificato. Anche in questo caso l'intruso non ha risposto alle richieste di identificazione inoltrate dai controllori russi che come negli altri casi, sono stati obbligati ad effettuare una variazione del piano di volo dell'aereo passeggeri svizzero di ritorno dal Giappone . Un addetto alla sicurezza aerea russa ha suggerito che l'oggetto volante non identificato avrebbe potuto essere un drone preposto per lo spionaggio aereo d'alta quota.

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