giovedì 23 giugno 2016

Su Marte individuato un altro cranio "alieno"

cranio alienp
L'archivio fotografico della NASA custodisce un gran numero di immagini che nel corso degli anni hanno ritratto quella che apparentemente sembrava una desolata e sterile superficie marziana, molte delle quali avrebbero catturato subito l'attenzione di alcuni archeologi spaziali. 
In alcune di queste immagini sono state rilevate delle anomalie molto interessanti per via delle loro incongruenza ambientali , la cui origine può essere attribuita solo all'esistenza di un'antica attività Extraterrestre che milioni di anni fa avrebbe condizionato il paesaggio di quello che una volta era il pianeta gemello della Terra. In precedenza gli scienziati avevano affermato che i risultati ottenuti dalle numerose panoramiche marziane dovevano essere considerati di inestimabile valore in quanto tali immagini potrebbero rappresentare la prova definitiva circa l'esistenza sul pianeta rosso di antiche vestigia riconducibili a un lontano passato popolato da intelligenti forme di vita. Per molti anni un gran numero di scienziati hanno cercato ripetutamente di dimostrare che in fondo il pianeta rosso non è così desolato come potrebbe sembrare poiché alcuni risultati ottenuti da una serie di analisi condotte su un gran numero di fotografie che sembrano confermare la presenza di strutture rocciose particolarmente insolite che nel corso degli anni anni sono state interpretate sotto forma di enormi granchi, astronavi semisepolte, umanoidi, basi sotterranee e molto altro ancora.  Molte delle foto scattate dai vari rover inviati dalla NASA, sono state attentamente esaminate da alcuni esperti appartenenti a un reparto appositamente creato dall'agenzia spaziale che attraverso il loro sito ufficiale si prefiggevano di condividere solo alcune delle tante spettacolari panoramiche marziane ottenute nel corso degli anni dalle varie sonde automatizzate. Inoltre, alcuni cacciatori di anomalie marziane ritengono di aver individuato sulla superficie di Marte un'insolita immagine che nel suo contesto sembra raffigurare in modo impressionante il cranio di un umanoide.  A loro volta, gli scettici non si stancano mai di ripetere, che tutti gli oggetti rilevati su Marte non sono altro che il risultato ottenuto da una serie di aberrazioni visive provocate dalle particolari condizioni di luminosità che in quel particolare tipo di ambiente favorirebbe la comparsa di strane ombre erroneamente interpetrate per colpa della pareidolia. 
Secondo l'ufologo amatoriale Scott Waring, che ha condotto una serie di indagini su alcune foto pubblicate dalla NASA, il cranio in questione potrebbe appartenere effettivamente a una creatura aliena.  Altri Ufologi suggeriscono che il cranio scoperto su Marte avrebbe poche cose in comune con quello umano, ma semmai potrebbe avere una qualche  affinità con il teschio di un "Bigfoot". Gli scienziati affermano che in mancanza di prove comparative tutte queste teorie devono essere considerate del tutto fuorvianti e allo stesso tempo di poca importanza. Allo stesso tempo, alcuni scienziati non escludono la possibilità che su Marte potrebbero nascondersi effettivamente dei fossili appartenenti a creature simili al leggendario yeti terreste, confermando in questi modo la teoria aliena del Bigfoot.

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